Coronavirus. Medici di Pavia: “Prima eroi, ora bersagli di reclami ed esposti. È frustrante”

Coronavirus. Medici di Pavia: “Prima eroi, ora bersagli di reclami ed esposti. È frustrante”

Coronavirus. Medici di Pavia: “Prima eroi, ora bersagli di reclami ed esposti. È frustrante”
Diciannove medici del Pronto soccorso dell'ospedale San Matteo di Pavia hanno affidato a una lettera aperta i loro pensieri, forse anche allo scopo di sensibilizzare la popolazione. “Abbiamo sperimentato la paura, la tristezza, la desolazione, l’impotenza. Ci hanno chiamato eroi, e oggi riceviamo richiami, segnalazioni, esposti in Procura. Ma continueremo a fare quello che facciamo ogni giorno con la massima professionalità e nel rispetto dei malati sperando di ricevere, in cambio, lo stesso rispetto”.

“È umiliante, demotivante e frustrante”. Così 19 medici del Pronto soccorso dell'ospedale San Matteo di Pavia descrivono quello che sta accadendo. Perché da “eroi” durante l’emergenza coronavirus, “oggi riceviamo richiami, segnalazioni, esposti in Procura”.

I 19 medici hanno affidato i loro pensieri a una lettera aperta, pubblicata sul quotidiano locale la Provincia Pavese. Forse con l'obiettivo di sensibilizzare un po' la popolazione in merito a quello che hanno vissuto e stanno vivendo. "Abbiamo sperimentato la paura, la tristezza, la desolazione, l'impotenza, siamo stati chiamati eroi”, scrivono. Ma sono stati molti i momenti di “paura di essere inadeguati, di non farcela, di crollare. C'è stato chi si è ammalato e si è isolato, chi è rimasto in piedi. Abbiamo cercato comunque di curare per come meglio potevamo”. In un contesto in cui “il virus colpiva come la biglia rossa impazzita di un flipper rotto. E mentre tutti avevano paura del mostro che avanzava e avrebbe potuto colpire ciascuno di noi, ecco che noi ci siamo trovati improvvisamente a dover indossare doppie vesti. Quella di esseri umani, spaventati come tutti, e quella di professionisti `dedicati all'umano´ a cui veniva chiesto di essere presenti”.

Per questo, per i medici del San Matteo, “è umiliante, demotivante e frustrante” essere oggi oggetto di “richiami, segnalazioni, esposti in Procura”. "Se quello che abbiamo vissuto ci è sembrato un incubo – prosegue la lettera aperta -, questo epilogo lo è ancora di più”.

“Abbiamo commesso errori certo, forse non siamo riusciti a garantire il meglio ma – rivendicano – abbiamo fatto del nostro meglio”. E ora “potremmo scioperare, creare disservizi, portare la nostra rabbia e delusione sul posto di lavoro, ma questo sarebbe contro la nostra etica» e quindi «continueremo a restare ai nostri posti, a garantire la gestione delle urgenze, a fare quello che facciamo ogni giorno con la massima professionalità e nel rispetto dei malati sperando – è la loro conclusione – di ricevere, in cambio, lo stesso rispetto”.

01 Luglio 2020

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...