Cardinale a Radio 2. Le tasse? “Meglio poche per tutti che tante per pochi”
Lo ha detto oggi il sottosegretario alla Salute Adelfio Elio Cardinale intervenedo alla trasmissione "Un giorno da pecora". E il calo di consensi Monti? "Il medico che prescrive terapie dolorose non è apprezzato". E "L'Italia è un malato grave ma non in fase terminale". E poi gap Nord Sud e vivisezione.
"L'Italia è come una malato grave, messo in cura intensiva dal Governo Monti". La 'diagnosi' è del Sottosegretario alla Salute e medico Adelfio Elio Cardinale, che oggi a 'Un Giorno da Pecora', il programma di Radio2 condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, ha dato il suo punto di vista sulla situazione attuale del Paese.
“L'Italia è un Paese bellissimo, per secoli è stato faro di civiltà, di arte e letteratura. Da un po' di tempo però è ammalato, non sta bene. E allora è sottoposto ad una cura per uscire da questa situazione”. L'Italia può 'guarire'? “Io penso che con la buona volontà di Governo, cittadini e tutte le forze sociali si possa uscire” da questa situazione ”e riprendere la crescita”.
A quale tipo di cura è sottoposto? “Una cura intensiva, che sarà un po' prolungata”. Quando è arrivato il Governo Monti, come stava il Paese? “Non stava molto bene ma non era un malato terminale. Era un malato grave ma non in rianimazione”. La cura è stata talmente amara – hanno fatto notare i conduttori – che Monti è passato dal 71% di fiducia degli italiani nei suoi confronti al 35%. “Il medico che prescrive una terapia dolorosa non è apprezzato dal paziente”, ha detto il Sottosegretario.
"La salute italiana? Mediamente buona, tanto che l'Organizzazione mondiale della sanità ci classifica al secondo posto in Europa dopo la Francia. Ma a macchia di leopardo”. ”Dico a macchia di leopardo perché ci sono aree di eccellenza e altre in cui non si raggiunge quel livello che si dovrebbe raggiungere. Per cui la politica sanitaria deve portare a restringere questa forbice”. Quali sono le regioni messe peggio? “Ci sono undici regioni che sono state obbligate a piani di rientro e alcune sono state commissariate, perché avevano ampiamente sfiorato tutti i limiti dal punto di vista economico. Ci sono più zone non all'avanguardia nel Sud”.
Lei crede che il 'medico' Monti non sia apprezzato dai 'pazienti' italiani? “Chiunque mette tasse o impone delle ristrettezze economiche certamente non è molto benvoluto”. Perché non suggerisce al Premier di mettere più tasse per i ricchi? “Le tasse ai ricchi, che sono pochi, non risolvono i problemi”. Meglio far pagare poco a tanti o molto a pochi? “Poco a tanti, perché far pagare molto a pochi ha un valore di simbolo, ma non risolve i problemi”, ha concluso Cardinale.
Ma si è parlato anche di vivisezione. “Non deve usare questo termine – ha chiarito Cardinale ai due conduttori – che è distorcente, perché sono anni e anni che non si fa più vivisezione. Si fa sperimentazione animale, che è una cosa differente”. In cosa sarebbe differente? Lei è favorevole alla sperimentazione sugli animali? “Non sono favorevole ma sostengo che in alcuni casi sia ancora insostituibile”. E cosa propone di fare? “Ho radunato in un tavolo tecnico diversi associazioni di animalisti” per “cominciare a studiare dei metodi alternativi”. Lei può escludere che durante queste sperimentazioni gli animali siano trattati in modo barbaro? “Non lo posso escludere – ammette il Sottosegretario -, sta alla dignità e all'umanità delle persone. Così come non si può escludere che anche in una corsia d'ospedale si possano fare cose non consone”. Non si può uccidere un animale per fare degli esperimenti, quindi? “Non si può, assolutamente no. Per questo non si parla di vivisezione”. Cosa ne pensa della possibilità di boicottare gli europei in Ucraina per protesta contro l'uccisione dei cani randagi in quella nazione? “Non so se si può arrivare al boicottaggio. Se fosse per me prenderei dei provvedimenti”. Di che tipo? “Di tipo ostativo e sanzionatorio”. Ritirerebbe anche il nostro ambasciatore in Ucraina? “Non so se si possa arrivare a tanto, ma lo richiamerei per sapere qual è la situazione”.
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