Fsn. L’Abruzzo chiede che si introduca il criterio della bassa densità abitativa

Fsn. L’Abruzzo chiede che si introduca il criterio della bassa densità abitativa

Fsn. L’Abruzzo chiede che si introduca il criterio della bassa densità abitativa
La proposta sarà portata in Commissione Salute delle Regioni. L’attuale criterio della popolazione residente e dell’età media, spiega l’assessore Verì, “penalizzare le regioni più piccole, come l'Abruzzo”. In pratica, all’Abruzzo oggi spetta “la stessa quota di Fondo sanitario del Comune di Milano, che ha la nostra stessa popolazione distribuita su 100 chilometri quadrati in pianura, mentre la nostra è su 10mila km2 in gran parte montuosi”.

Introdurre, nei criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale, un correttivo che tenga conto della densità abitativa dei territori, prevedendo una premialità per tutte quelle Regioni italiane in cui la stessa densità sia inferiore alla media nazionale, pari a 195,4 abitanti per chilometro quadrato. E’ la proposta sostenuta dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, che ieri a Roma – insieme al direttore del Dipartimento Sanità, Emanuela Grimaldi, e al dirigente del Servizio Programmazione economica e finanziaria, Ebron D’Aristotile, che avevano presentato la stessa proposta già in mattinata in sede di Coordinamento tecnico – ha partecipato alla seduta della Commissione Salute nazionale, durante la quale uno dei temi centrali era proprio la ripartizione delle quote del Fsn.

“Ad oggi – spiega l’assessore in una nota – le quote vengono assegnate sulla base di due criteri principali: la popolazione residente e l’età media della stessa. Un sistema che inevitabilmente va a penalizzare le regioni più piccole, come l’Abruzzo, caratterizzate da un territorio vasto e orograficamente complesso, ma a bassa densità abitativa. Una combinazione che comporta un aumento esponenziale dei costi per garantire a tutti l’accesso ai servizi sanitari”.

Con l’inserimento del criterio della densità abitativa, “che al suo interno ricomprende tutta una serie di altri fattori (come la conformazione territoriale, le reti viarie, lo spopolamento delle aree interne), si andrebbe invece a ridurre questa sperequazione che non riguarda solo noi, ma molte altre Regioni del Paese”, aggiunge Verì.

In Abruzzo, sottolinea la nota, la densità abitativa è pari a 117 abitanti per chilometro quadrato, in Umbria 101, in Trentino Alto Adige 80, in Molise 72, in Sardegna 70, in Basilicata 59 e in Valle d’Aosta 39. Per comprendere meglio l’ordine di grandezza, in Lombardia la densità è 417,4, in Campania 410, nel Lazio 331,8.

“E’ evidente – continua l’assessore – che in Abruzzo la sostenibilità del sistema sanitario viene continuamente messa in discussione da fattori, indipendenti dalla governance generale, che riguardano le nostre peculiarità territoriali. Come abbiamo ribadito più volte, la nostra quota di Fondo sanitario regionale è uguale a quella del Comune di Milano, che ha la nostra stessa popolazione distribuita su 100 chilometri quadrati in pianura, mentre la nostra è su 10mila chilometri quadrati in gran parte montuosi. E’ chiaro che siano necessarie delle correzioni a queste criticità”.

La proposta, fa sapere la Regione Abruzzo, “ha raccolto il sostegno di altre Regioni e sarà portata in discussione alla Conferenza delle Regioni dal presidente Marco Marsilio, che si era espresso sulla necessità di prevedere al più presto un correttivo agli attuali criteri di ripartizione del fondo, così da promuovere una maggiore equità nel sistema sanitario nazionale, assicurando a tutti i cittadini – indipendentemente dalla propria localizzazione geografica – la possibilità di beneficiare di servizi adeguati”.

07 Maggio 2025

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