Malattie reumatiche. Abruzzo verso un nuovo percorso di transizione dall’età pediatrica a quella adulta

Malattie reumatiche. Abruzzo verso un nuovo percorso di transizione dall’età pediatrica a quella adulta

Malattie reumatiche. Abruzzo verso un nuovo percorso di transizione dall’età pediatrica a quella adulta

Un percorso diagnostico-terapeutico aggiornato e nuove linee guida che rispettino i protocolli nazionali. La necessità di una revisione del modello di presa in carico era stata sollevata dalle associazioni dei pazienti. Verì “L’assessorato si è subito attivato, ma non c’è alcun rischio di interruzione delle terapie”.

La realizzazione, in Abruzzo, di un percorso diagnostico-terapeutico aggiornato e nuove linee guida che rispettino i protocolli nazionali per la definizione del percorso di transizione dall’assistenza pediatrica all’assistenza dell’età adulta per i pazienti affetti da patologie reumatologiche. E’ quanto si è deciso nel corso della prima riunione del tavolo tecnico dedicato (istituito con una delibera di giunta regionale del 31 marzo scorso), convocata dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.

All’incontro, che si è svolto all’Agenzia Sanitaria Regionale, hanno partecipato il direttore della stessa agenzia, Maurizio Brucchi, la dirigente del Servizio Assistenza Ospedaliera, Barbara Morganti, i referenti delle strutture di reumatologia pediatrica e dell’età adulta delle Asl, Paola Cipriani, Laura Palumbo, Luciana Breda, Myriam Di Penta, Giuseppina De Michele e Paola Volpe, i rappresentanti regionali delle associazioni dei malati reumatici Arara e A.A.Ma.R., Sara Perna e Fiorella Padovani.

La necessità di una revisione del modello di presa in carico dei ragazzi era stata sollevata dalle associazioni che rappresentano i pazienti pediatrici con artrite idiopatica giovanile, preoccupate per la continuità assistenziale al compimento del 18esimo anno di età.

“L’assessorato – sottolinea Verì in una nota– si è subito attivato per rispondere alla legittima preoccupazione delle famiglie dei pazienti, istituendo formalmente un tavolo tecnico per l’individuazione di soluzioni organizzative compatibili con l’assetto programmatorio del Servizio sanitario regionale e con il coinvolgimento delle strutture e figure professionali competenti per l’età adulta. Mi preme in ogni caso sottolineare che non c’è alcun rischio di interruzione delle terapie, che restano comunque garantite a tutti i pazienti”.

Ora si procederà alla definizione – con il supporto anche di altre figure sanitarie e tecniche – di una proposta operativa che sarà condivisa sia con la Asl, sia con le associazioni, così da assicurare un confronto permanente e fattivo sul nuovo modello organizzativo. Una priorità condivisa dal tavolo è garantire che il percorso e i protocolli di transizione siano applicati in modo omogeneo e uniforme su tutta la rete hub e spoke regionale, così che ogni paziente, indipendentemente dal territorio di residenza, abbia le stesse opportunità di continuità assistenziale. Il nuovo modello sarà quindi formalizzato e recepito in un Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) valido per l’intera rete regionale.

07 Maggio 2026

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