Infermieri. In Abruzzo approvata risoluzione per un’area contrattuale autonoma

Infermieri. In Abruzzo approvata risoluzione per un’area contrattuale autonoma

Infermieri. In Abruzzo approvata risoluzione per un’area contrattuale autonoma

Via libera all’unanimità in Quinta Commissione del Consiglio regionale. L’atto, promosso dal M5S, impegna la Regione a sollecitare Governo e ARAN per valorizzare la professione e renderla più attrattiva istituendo anche un’area contrattuale autonoma degli infermieri nel CCNL Sanità. IL TESTO

Approvata all’unanimità nella Quinta Commissione del Consiglio regionale, la risoluzione a prima firma del capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, per l’istituzione, all’interno del contratto nazionale collettivo della sanità, di una specifica area contrattuale autonoma della professione infermieristica. “Un risultato importante che assume un valore ancora più significativo perché tutti i consiglieri regionali, sia di maggioranza sia di opposizione, hanno deciso di sottoscrivere il testo”, commenta Taglieri annunciando l’approvazione dell’atto in una nota.

“Ringrazio tutti i colleghi che hanno condiviso questa iniziativa”, prosegue Taglieri. “Quando si parla del futuro della sanità pubblica e della valorizzazione delle professioni sanitarie è giusto superare gli steccati politici. Il voto unanime e la sottoscrizione trasversale della risoluzione rappresentano un segnale forte che il Consiglio regionale d’Abruzzo ha voluto inviare alle istituzioni nazionali”.

La risoluzione impegna la Regione Abruzzo a promuovere presso il Governo, il Parlamento, l’ARAN – Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni e la Conferenza delle Regioni l’istituzione di una specifica area contrattuale autonoma per la professione infermieristica, riconoscendo il profondo cambiamento che la categoria ha vissuto negli ultimi decenni.
In particolare, la risoluzione impegna la Giunta a promuovere presso il Governo, i ministeri si Salute e PA, Aran e Conferenza delle Regioni l’avvio di un percorso normativo e contrattuale finalizzato all’istituzione di una specifica area contrattuale autonoma della professione infermieristica, distinta dall’attuale comparto sanità, riconoscendo il profondo cambiamento che la categoria ha vissuto negli ultimi decenni. Ma anche a promuovere ogni iniziativa utile a contrastare la fuga di professionisti sanitari dall’Italia, a rendere nuovamente attrattiva la professione infermieristica e a garantire la sostenibilità futura del Ssn.

“Negli ultimi trent’anni gli infermieri hanno visto crescere competenze, responsabilità, autonomia professionale e livelli di specializzazione”, spiega il capogruppo del M5S. “Sono stati introdotti percorsi universitari, lauree magistrali, funzioni di coordinamento, specializzazioni avanzate e nuove competenze cliniche. A questa evoluzione, però, non è mai corrisposto un adeguamento dell’attuale sistema contrattuale”.

Secondo Taglieri, la questione riguarda direttamente il futuro del Servizio sanitario nazionale. “L’Italia continua a registrare una carenza di infermieri rispetto agli standard europei, mentre diminuiscono le iscrizioni ai corsi di laurea e aumenta il numero di professionisti che scelgono di lavorare all’estero. Se non rendiamo questa professione più attrattiva e maggiormente valorizzata, rischiamo di compromettere la capacità del sistema sanitario di garantire cure e assistenza ai cittadini nei prossimi anni”.

Per Taglieri “quella approvata oggi non è una battaglia di parte né una semplice rivendicazione contrattuali. È un atto di responsabilità verso una professione che rappresenta uno dei pilastri della sanità pubblica. Il voto unanime e la firma dei colleghi di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione dimostrano che l’Abruzzo ha saputo parlare con una voce sola per chiedere al Governo e alle istituzioni nazionali di affrontare una questione che non può più essere rinviata”.

“Adesso ci aspettiamo che il Governo nazionale raccolga con sollecitudine il messaggio che arriva dall’Abruzzo e si faccia parte attiva, concreta e diligente per dare piena attuazione agli impegni contenuti nella risoluzione. La valorizzazione della professione infermieristica non può più essere rinviata: servono iniziative tempestive che traducano questo ampio consenso istituzionale in atti concreti, nell’interesse degli operatori sanitari, della qualità delle cure e del futuro della sanità pubblica italiana”, conclude il capogruppo del M5S in Abruzzo.

02 Luglio 2026

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