Calabria. Si è dimesso Andrea Urbani. Nuova polemica con Scura

Calabria. Si è dimesso Andrea Urbani. Nuova polemica con Scura

Calabria. Si è dimesso Andrea Urbani. Nuova polemica con Scura
Ad annunciarlo il commissario Massimo Scura, che polemizza: “Leggo sulla stampa che la causa sarebbe il dissenso con i miei decreti sulle assunzioni ritenuti illegittimi, affermazione che andrebbe almeno supportata dalla enunciazione delle leggi che avrei violato. Altrimenti trattasi di svista macroscopica o, forse, di pura denigrazione nei miei confronti”.

“Ho ricevuto, per conoscenza, la nota delle dimissioni irrevocabili del sub commissario Andrea Urbani. Leggo da alcune affermazioni di stampa che la motivazione che avrebbe indotto il sub commissario a dimettersi sarebbe (il condizionale e d'obbligo in quanto le affermazioni attribuite a Urbani non sono virgolettate) il dissenso con i miei decreti sulle assunzioni ritenuti illegittimi”. Lo afferma, in un comunicato ripreso dall’Ansa, il Commissario per la Sanità della Calabria, Massimo Scura. La notizia delle dimissioni di Urbani era stata pubblicata dal sito "Corriere della Calabria".

Desidero ricordare innanzi tutto – aggiunge Scura – che il dott. Urbani”, che lo scorso marzo è stato nominato  capo della Programmazione sanitaria presso il Ministero della Salute, “manca dalla Calabria da 5 mesi”..

Poi, prosegue Scura, “che lo stesso dott. Urbani ha firmato il DCA 134/16 anch'esso sottoposto a verifica dai Ministeri e che l'affermazione che i decreti da me proposti  sarebbero illegittimi/andrebbe almeno supportata dalla enunciazione delle leggi che avrei violato. Altrimenti trattasi di svista macroscopica o, forse, di pura denigrazione nei miei confronti. Quanto a mediazioni o improbabili terze vie cercate dal dipartimento Tutela della salute, ricordo ai distratti che il dipartimento, oltre ai DCA 134/16 e 50117, ne ha proposti e/o firmati almeno altri due. Della serie – conclude Scura – poche idee ma ben confuse. Quanto agli ultimi decreti da me proposti, gli stessi sono ora all'esame dei Ministeri affiancanti”.

03 Agosto 2017

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