A Sulmona cannabis terapeutica a carico della Ausl 

A Sulmona cannabis terapeutica a carico della Ausl 

A Sulmona cannabis terapeutica a carico della Ausl 
Dopo l’ordinanza emessa lo scorso aprile dal Tribunale di Avezzano, da ieri un paziente affetto da sclerosi multipla può ottenere il preparato gratuitamente

Il preparato a base di cannabis è stato consegnato ieri all’ospedale di Sulmona. Duecentosettanta grammi. Una quantità sufficiente per coprire tre mesi del trattamento di Marco Di Paolo, malato di sclerosi multipla che sette mesi fa aveva avanzato istanza al tribunale di Avezzano per poter ottenere gratuitamente il farmaco. Il malato, infatti, avrebbe sì potuto ottenere il medicinale, dopo richiesta di importazione della Asl, ma i costi – circa 900 euro mensili – sarebbero stati a suo carico.
Lo scorso 2 febbraio, l’Ufficio del giudice del lavoro del tribunale si era pronunciata ordinando “alla Azienda Unità Sanitaria Locale […] di fornire gratuitamente […] il farmaco Bedrocan, nella quantità sufficiente a consentire il trattamento per un anno, con la posologia prescritta”. Una misura invocata, secondo il giudice, “per consentire la tutela ed il massimo dispiegamento del diritto inviolabile del ricorrente alla vita ed alla salute”.
Ora, dopo tre mesi, l’ordinanza ha prodotto i suoi effetti. “È una vittoria di tutte le persone che soffrono e che sono costrette, per inspiegabili posizioni ideologiche e politiche a fare a meno di un medicinale che si è dimostrato, anche scientificamente, molto più efficace e conveniente dei farmaci attualmente in commercio in Italia”, ha dichiarato Di Paolo. Che tuttavia non ha mancato di segnalare come “ancora oggi mi vengono concessi solo tre mesi di trattamento con un’assoluta incertezza sulla continuità assistenziale delle cure necessarie a me e a pazienti nelle mie stesse condizioni”. Scettico Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri.
In un’intervista all’Ansa ha dichiarato che “non ci sono dati che validino l’uso della marijuana come terapia per la sclerosi multipla, né pronunce dell’autorità regolatoria. È una somministrazione fatta solo a uso compassionevole, ma molto discutibile, perché farà sì che molte altre persone chiederanno la stessa cosa”. Il farmacologo ha inoltre sottolineato come “siamo troppo abituati ai giudici che fanno i medici”.
Intanto, il comitato Marco Di Paolo, sorto a sostegno della battaglia legale portata avanti dal malato di sclerosi multipla, ha dato il via a una raccolta di firme per garantire l’accesso gratuito ai farmaci cannabinoidi da parte dei pazienti affetti da gravi patologie croniche come Sla o sclerosi multipla.
A.M.

14 Maggio 2010

© Riproduzione riservata

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...

Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma
Salute mentale. Ecco il vademecum per usare le parole giuste e contrastare lo stigma

Le parole, le narrazioni e le rappresentazioni sociali contribuiscono a costruire il modo in cui la salute mentale e il disagio psichico vengono percepiti. Possono influenzare la richiesta di aiuto,...

Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”
Aborto. Cgil: “Donne sicure e libere di scegliere. La 194 va garantita, non soltanto difesa”

“Il diritto all’aborto non può esistere soltanto sulla carta. Deve poter essere esercitato realmente, in sicurezza, gratuitamente e senza che il luogo in cui una donna vive determini la possibilità...