Adolescenti. Bambin Gesù: “In estate meno routine, più rischio disagio emotivo”. I consigli degli esperti

Adolescenti. Bambin Gesù: “In estate meno routine, più rischio disagio emotivo”. I consigli degli esperti

Adolescenti. Bambin Gesù: “In estate meno routine, più rischio disagio emotivo”. I consigli degli esperti

Ritmi sonno-veglia alterati, meno contatti sociali, sostituiti spesso da ore e ore passate online. Ma anche maggiore esposizione al confronto della propria immagine corporea con quella degli altri o vista sui social. Tutti elementi che possono peggiorare il benessere dei ragazzi, soprattutto i più fragili. Dagli esperti, 10 regole per un’estate più equilibrata.

Con la fine della scuola e l’inizio dell’estate, per molti adolescenti cambia radicalmente la quotidianità: meno routine, ritmi sonno-veglia alterati, più tempo trascorso online, meno contatti sociali diretti e maggiore esposizione ai contenuti social legati all’immagine corporea. Un insieme di fattori che, secondo gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, può favorire l’emergere o l’aggravarsi di fragilità psicologiche, soprattutto nei ragazzi più vulnerabili.

“Durante i mesi estivi, infatti, possono comparire o diventare più evidenti comportamenti associati al disagio emotivo come l’isolamento sociale, ma anche diete drastiche, allenamenti compulsivi e forte attenzione al peso e all’aspetto fisico, anche in vista della cosiddetta ‘prova costume’”, spiega l’ospedale pediatrico in una nota.

“L’estate viene spesso associata a benessere e leggerezza, ma per alcuni adolescenti rappresenta un momento delicato”, spiega Deny Menghini, responsabile di Psicologia del Bambino Gesù. “La chiusura delle scuole interrompe abitudini e relazioni quotidiane che per molti ragazzi svolgono una funzione protettiva. Allo stesso tempo aumenta l’esposizione ai social network, utilizzati spesso per riempire il tempo e contrastare la “noia” di giornate meno scandite da impegni, così come ai modelli estetici irrealistici, con possibili ripercussioni sull’autostima e sul rapporto con il proprio corpo”.

L’ospedale pediatrico riporta i dati di studi internazionali che evidenziano come durante i mesi estivi gli adolescenti trascorrano mediamente tra i 45 e i 55 minuti in più al giorno online rispetto al periodo scolastico. In Italia, in particolare, il 30% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni supera le 4 ore di connessione quotidiana. Insieme all’iperconnessione si registra una significativa alterazione del sonno: fino al 70-80% degli adolescenti sperimenta il cosiddetto “social jet-lag”, con addormentamento e risveglio spostati in avanti di ore.

Aumenta anche la pressione sull’immagine corporea: l’insoddisfazione per il proprio aspetto riguarda circa 3 adolescenti su 10 in Italia e l’esposizione ai social media amplifica il confronto con standard estetici poco realistici. Secondo la Mental Health Foundation britannica, infatti, le immagini viste online inciderebbero negativamente sulla percezione di sé per ben il 40% dei giovani.

In parallelo, si registra un incremento generalizzato, indipendentemente dalla stagione, dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA): all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nell’arco di 5 anni, le diagnosi sono aumentate di oltre il 60%, in particolare tra i più giovani (+50% tra i bambini sotto i 10 anni e nella fascia 11-13 anni).

LE 10 REGOLE PER UN’ESTATE PIÙ EQUILIBRATA
Per aiutare genitori e caregiver a riconoscere precocemente eventuali situazioni di disagio, gli esperti del Bambino Gesù riassumono i segnali a cui prestare particolare attenzione: cambiamenti improvvisi nelle abitudini alimentari, isolamento, irritabilità, alterazioni del sonno, ritiro sociale, attività fisica eccessiva, utilizzo prolungato dei dispositivi digitali soprattutto nelle ore notturne e ossessione per il peso corporeo o per il calcolo delle calorie. E ricordano alcune regole utili per il periodo estivo:

1 – Mantenere orari regolari di sonno anche durante le vacanze
2 – Limitare l’uso di smartphone e videogiochi nelle ore serali
3 – Evitare dispositivi digitali durante i pasti
4 – Favorire attività sportive e tempo all’aperto
5 – Prestare attenzione a cambiamenti improvvisi dell’alimentazione
6 – Non banalizzare o sottovalutare frasi negative ricorrenti sul proprio corpo
7 – Osservare eventuali segnali di isolamento sociale
8 – Incentivare relazioni e attività condivise offline
9 – Parlare con i ragazzi senza giudizio né atteggiamenti punitivi
10 – Chiedere supporto specialistico in presenza di segnali persistenti di disagio

“Intervenire tempestivamente è fondamentale”, conclude Menghini. “Molti disturbi della sfera emotiva, che si riflettono anche sul rapporto con l’alimentazione, esordiscono proprio durante l’adolescenza e oggi in età sempre più precoce, come dimostrano i nostri dati. Possono manifestarsi inizialmente con segnali sfumati, che tuttavia è importante intercettare, soprattutto nei mesi in cui i ritmi quotidiani cambiano profondamente”.

09 Giugno 2026

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