Allergie. La serie A di calcio in campo per l’Allergy Day. Durerà tutto il mese di maggio

Allergie. La serie A di calcio in campo per l’Allergy Day. Durerà tutto il mese di maggio

Allergie. La serie A di calcio in campo per l’Allergy Day. Durerà tutto il mese di maggio
Tutti i sabati e le domeniche, da oggi fino al 26 maggio, gli stadi di calcio italiani diventeranno protagonisti di una grande campagna di informazione sulle allergie. Promossa dalle Società scientifiche e dalla Lega Calcio sarà l'occasione per la divulgazione del "decalogo" per preventirle r viverci "meglio".

Torna l’Allergy Day, la Giornata Nazionale dedicata alle Allergie, organizzata dalla Società italiana di allergologia e immunologia clinica (Siaic) e dall’Associazione allergologi e immunologi territoriali ospedalieri (Asito) assieme alla Lega Calcio. E grande palcoscenico sarà ancora una volta il campionato di calcio di serie A. Ai tifosi che si recheranno allo stadio Sabato 27 e Domenica 28 Aprile 2013 a veder giocare la propria squadra del cuore sarà annunciata la manifestazione Allergy Day che durerà per un mese intero per tutto il mese di maggio. Nell’occasione in tutti gli stadi d’Italia, prima dell’inizio delle partite di serie A, sarà ricordata l’apertura dei Centri Allergologici nei week end di Maggio (4-5 Maggio; 11-12 Maggio; 18-19 Maggio; 25-26 Maggio).

Le allergie non sono un fenomeno solo stagionale, ma costituiscono un’emergenza perché colpiscono milioni di individui e sono in costante aumento e mutamento. “E’ una giornata che punta a sensibilizzare giovani e adulti, pazienti e non, al mondo delle allergie – ha spiegato il Presidente dell'Aaito, Gianenrico Senna – vogliamo puntare alla fascia giovane, a volte quella più colpita e anche con meno consapevolezza del problema. Gli striscioni negli stadi, inoltre, ci spingono a giocare, a fare del nostro meglio, a vincere. Perché le allergie si possono contrastare per vivere bene e senza grandi problematiche quotidiane”.
Massimo Triggiani, Presidente Siaic, ha concluso: “Molto spesso le allergie possono degenerare in shock anafilattico, in pazienti in cui si sono presentati precedentemente piccoli segnali premonitori, come orticaria o angioedema, che non sono stati riconosciuti in tempo. E’ per questo che occorre essere consapevoli che un consulto dall’allergologo può prevenire forme ben più gravi”.

Ecco le 10 regole base per prevenire le allergie e conviverci al meglio:
1) le allergie sono una vera epidemia: nell’ultimo ventennio sono più che raddoppiate. Nel nuovo millennio 4 italiani su 10 ne soffrono;
 
2) sono comuni a tutte le età. Le allergie respiratorie (asma e rinite) e alimentari sono più frequenti nell'età infantile e nei giovani, mentre quelle da farmaci o da veleno di api e vespe interessano maggiormente la popolazione adulta e anche anziana. Per quanto riguarda l’allergia ai pollini, il Bollettino di Previsione Pollinica (www.polliniallergia.net) fa conoscere le misure preventive da mettere in atto tempestivamente;
 
3) peggiorano la qualità di vita. Di chi ne è affetto e causano una documentata diminuzione della produttività scolastica e lavorativa dando rilevanti costi sociali. Le allergie più gravi possono anche essere fatali, come testimoniano le pagine dei nostri quotidiani;
 
4) si possono diagnosticare precocemente e correttamente in modo da iniziare il più presto possibile una idonea terapia. I test cutanei sono il primo accertamento a cui segue un esame del sangue per identificare la presenza di anticorpi specifici prodotti contro gli allergeni;
 
5) esistono terapie efficaci per controllarle. Farmaci sicuri, subito efficaci e con scarsi effetti collaterali in grado di alleviare i sintomi e di garantire una vita normale, ci sono. Tra questi, i vaccini antiallergici possono interferire sull’evoluzione delle malattie allergiche dell’apparato respiratorio (rinite ed asma) curando l’allergia alla radice;
 
6) i “vaccini” danno un effetto protettivo. Anche nel caso delle allergie più gravi come quella da veleno d’insetti (api e vespe) e sono efficaci nella grandissima maggioranza dei casi;
 
7) sull’etichettatura dei cibi conservati vige una nuova normativa europea che impone la segnalazione dell’eventuale presenza di allergeni alimentari nascosti, come per esempio tracce di arachidi, nocciole, latte, uovo;
 
8) essere allergici ai farmaci non vuol dire evitare ogni tipo di terapia ma scegliere insieme al proprio Allergologo i medicinali da usare attraverso l’esecuzione di test appropriati;
 
9) svolgere una regolare attività sportiva è possibile. Le allergie, se trattate correttamente, consentono a tutti di vivere meglio e di praticare anche qualsiasi sport. Atleti allergici hanno partecipato e vinto alle Olimpiadi;
 
10) centri di Allergologia esistono in tutt’Italia: presso di essi è possibile effettuare corrette procedure diagnostiche e idonei approcci terapeutici. La loro lista è consultabile sui siti www.siaic.net e www.aaito.it

27 Aprile 2013

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