Biotestamento. Da oggi si può fare via Web

Biotestamento. Da oggi si può fare via Web

Biotestamento. Da oggi si può fare via Web
È l’ultima iniziativa in ordine di tempo quella che l’Associazione Luca Coscioni sta intraprendendo in queste ore per riportare l’attenzione sul testamento biologico. Da questa notte è possibile sottoscrivere su di un blog le proprie indicazioni sul fine vita. Oltre 250 i testamenti raccolti 

L'Associazione Luca Coscioni sta rilanciando in queste ore la propria battaglia a favore del testamento biologico. Da tempo impegnati affinché in Italia venga approvata una legge che regoli, secondo le proprie volontà, la possibilità di porre fine alla propria esistenza, stanchi di sentirsi ignorati su queste tematiche “etiche” dalla grande comunicazione e decidendo di passare quindi dalla piazza “reale” a quella “virtuale” forse più libera, l'associazione da stanotte ha rilanciato su un blog specifico la possibilità di redigere il testamento attraverso la compilazione di un form, elaborato dalla società di comunicazione Youlovehome.
 
“Mentre la Conferenza episcopale italiana preme sul governo affinché venga approvata la legge sul fine vita, contro ogni principio di autodeterminazione, riteniamo doveroso fornire al cittadino un altro strumento per far valere le proprie volontà”, spiega Filomena Gallo, segretario dell’associazione. Che aggiunge “quanto compilato ha valore legale perché si rende nota una volontà del privato che riguarda il diritto costituzionale all’autodeterminazione. Tale atto diventa rafforzato e opponibile in sede giudiziaria con l’autentica”.
 
L’Associazione ricorda che sul suo sito, alla pagina di soccorso civile, si trovano le modalità per autenticare il testamento biologico.
 
L’iniziativa come detto è partita stanotte e nel giro di poche dalla piattaforma sono stati raccolti oltre 250 testamenti  biologici.
È un’azione in linea con la tradizione dell'associazione ovvero: un tentativo di dare ai cittadini un nuovo strumento con cui far rispettare le proprie volontà.
 
“Le vicende Englaro-Welby-Nuvoli hanno dimostrato che in Italia esiste, almeno sulla carta, un diritto a veder rispettate le proprie volontà – dice Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – , anche se manca una legge che ne garantisca l’effettivo e pieno rispetto. Il testamento biologico online rappresenta uno strumento semplice e accessibile per sottrarre le nostre scelte all’arbitrio dello Stato etico. Se anche la super cattolica Argentina ha approvato una legge che rende legale la ‘dolce morte’, come mai l’Italia – si chiede Gallo – che si professa una nazione più sviluppata delle altre, rimane negli ultimi posti in quanto a rispetto dei diritti civili?”.

15 Maggio 2012

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