Brescia. Truffavano con farmaci falsi pazienti affetti da Sla, Sma e leucemia. Coinvolti due medici

Brescia. Truffavano con farmaci falsi pazienti affetti da Sla, Sma e leucemia. Coinvolti due medici

Brescia. Truffavano con farmaci falsi pazienti affetti da Sla, Sma e leucemia. Coinvolti due medici
Fermate 7 persone, tra cui due medici, con l’accusa di associazione per delinquere. Ai pazienti – circa 30 - venivano somministrati farmaci “innovativi’ presentati come fondati su cellule staminali ed esosomi ma in realtà privi di efficacia terapeutica e autorizzazione. I falsi farmaci erano prodotti in un laboratorio svizzero e somministrati per via endovenosa, senza valutazione clinica, in hotel o in abitazioni private.

Fermata un'associazione per delinquere finalizzata alla truffa di pazienti, anche minori, affetti da gravi patologie neurodegenerative o genetiche, cui venivano somministrati asseriti ‘farmaci innovativi’ presentati come fondati su cellule staminali ed esosomi ed efficaci nella cura delle più varie malattie, in realtà privi di efficacia terapeutica, potenzialmente pericolosi per la salute e prodotti senza autorizzazione alcuna. A darne notizia è una nota dei Nas di Brescia.

“Nelle prime ore della mattinata – riferisce la nota -, Carabinieri dei NAS e dell’Arma territoriale, al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura di Brescia, hanno dato esecuzione in 3 province di Italia (Brescia, Trieste e Milano) ad un ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di cinque soggetti inseriti in un sodalizio criminale dedito a proporre e somministrare, dietro pagamento di notevoli somme di denaro, una asserita ‘terapia innovativa’ per la cura di gravi patologie neurodegenerative, da svolgere in parte in Italia e in parte in Svizzera”.

L’indagine coinvolge al momento 7 persone, tra cui due medici, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa nei confronti di soggetti vulnerabili, identificati in circa trenta pazienti, affetti da gravi malattie tra cui SLA, SMA e leucemia, indotti in errore circa gli asseriti effetti terapeutici di una millantata ‘terapia innovativa’, presentata come fondata sul trattamento di cellule staminali ed esosomi, ricavata attraverso il trattamento di tessuto adiposo ottenuto con interventi di liposuzione, anche nei confronti di donatori, effettuati presso uno studio medico di Brescia.

“Gli asseriti ‘prodotti farmacologici’ – conclude la nota dei Nas -, non autorizzati, non sperimentati clinicamente, privi dei prescritti requisiti di efficacia, sicurezza e qualità e potenzialmente pericolosi per la salute, venivano prodotti in un laboratorio svizzero e somministrati ai pazienti per via endovenosa senza alcuna valutazione clinica, in ambienti extraospedalieri quali hotel, abitazioni private o laboratori di analisi cliniche”.

22 Giugno 2015

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