Cannabis. La legalizzazione illustrata a sostegno del referendum radicale. Il video

Cannabis. La legalizzazione illustrata a sostegno del referendum radicale. Il video

Cannabis. La legalizzazione illustrata a sostegno del referendum radicale. Il video
Ultime settimane di raccolta firme per i 12 referendum radicali. Il comitato promotore lancia sui social network un cartone animato a sostegno del referendum che mira a legalizzare la cannabis. “Se lo stato la legalizzasse – dicono – incasserebbe 8 miliardi, il corrispettivo per costruire trenta nuovi ospedali”. IL VIDEO

La legalizzazione illustrata, agli adulti. È questo il titolo del cartoon a sostegno di queste ultime settimane di raccolta firme per il referendum radicale contro il carcere per i fatti di lieve entità connessi al consumo delle sostanze stupefacenti. Uno dei 12 quesiti.
 
Il cartone animato è promosso sui social network. Il video, di Flavio Avy Candeli e Giovanni di Modica, illustra in 3 minuti una serie di vantaggi economici e considerazioni medico sociali a sostegno della legalizzazione. 


 
“Un italiano su tre – dice il cartone – ha fumato cannabis almeno una volta nella vita. I consumatori abituali sono oltre 3 milioni”. Il proibizionismo, prosegue il video animato fa “incassare alla malavita decine di miliardi di euro in nero ogni anno”. Mentre “se lo stato legalizzasse la cannabis come i tabacchi incasserebbe circa 8 miliardi in più”. Ovvero “Come due Imu sulla prima casa, il corrispettivo per costruire trenta nuovi ospedali”.
 
In più “ogni anno si risparmierebbero i due miliardi della repressione per fare seimila asili nido per 180mila bambini, creando 40 mila posti di lavoro”.
 
Sempre secondo il comitato promotore dei referendum “la proposta di legalizzazione, la trasformazione delle tossicodipendenze in farmacodipendenze avrebbero un effetto stupefacente sulla giustizia, sulla sicurezza, sull’economia e sulla sanità”.
 
Inoltre, aggiungono i radicali “la cannabis si è anche verificata una straordinaria terapia naturale un aiuto per chi soffre di cancro, glaucoma, parkinson, sclerosi multipla e di Sla”.
 
Il referendum, spiegano i promotori “vuole eliminare quelle norme della legge Fini-Giovanardi che riempiono le carceri di consumatori di sostanze proibite. Se vincesse il referendum radicale la detenzione verrebbe eliminata per tutte le violazioni che riguardano fatti di lieve entità, mentre rimarrebbero le sanzioni amministrative da 3mila a 26 mila euro.
 

30 Agosto 2013

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