Consenso informato. Troppi modelli differenti da Asl ad Asl. Federanziani chiede un “documento unico” nazionale

Consenso informato. Troppi modelli differenti da Asl ad Asl. Federanziani chiede un “documento unico” nazionale

Consenso informato. Troppi modelli differenti da Asl ad Asl. Federanziani chiede un “documento unico” nazionale
A farlo dovrebbe essere un coordinamento con medici, avvocati, Asl e ministero Salute. Questa la proposta emersa al termine del 3°Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute conclusosi oggi a Rimini. Consegnati al ministro Lorenzin sulle le principali criticità del Servizio Sanitario Nazionale. 

Un volume di oltre trecento pagine. Questa è la consistenza della raccolta dei modelli di consenso informato esistenti in Italia, tutti diversi gli uni dagli altri, e necessari al paziente per ricevere ogni forma di trattamento medico-sanitario. Una vera e propria giungla, nella quale FederAnziani chiede di fare ordine per porre fine alla confusione dei pazienti. La richiesta è stata rivolta dall’Assemblea Nazionale di FederAnziani, svoltasi oggi a Rimini, al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con una consegna simbolica del volume.
 
“Abbiamo riscontrato che anche per fare una semplice tac con liquido di contrasto bisogna firmare il consenso informato – spiega il Presidente di FederAnziani Roberto Messina – Peccato, però, che a seconda di dove si va si ha un tipo di consenso informato. I consensi non sono tutti uguali, ma i pazienti sì, anche quando si devono sottoporre ad un’indagine diagnostica, ad un intervento chirurgico, all’applicazione di una protesi, e ad interventi più delicati”.
 
Dalla federazione della terza età, dunque, la proposta di creare un coordinamento composto da medici, avvocati, direttori generali delle ASL, Ministero della Salute e pazienti, per analizzare, divisi per aree specialistiche, i diversi modelli di consenso informato ed elaborarne, per ogni area e prestazione che richieda il consenso, uno che sia obbligatoriamente adottato in tutta la nazione. Consensi, aggiunge la federazione, che non siano solo dalla parte della ASL e a tutela dei medici, ma che siano soprattutto a tutela dei pazienti, in un regime di trasparenza.
 
Al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sono stati infine consegnati, nella giornata conclusiva del III Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, i risultati dei lavori delle 15 commissioni tecniche nazionali riunitesi nel congresso (diabete, dolore cronico, allergologia, oncologia, urologia, cataratta, incontinenza, maculopatia, prevenzione vaccinale, malattie dell’apparato respiratorio, oncologia, chirurgia mininvasiva, malattie osteoarticolari e cardiocircolatorie, medicina generale e del territorio). Le commissioni, organizzate per aree terapeutiche e composte da rappresentanti delle principali società medico scientifiche, della FIMMG, Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, di Federfarma, e da tecnici della sanità, hanno esaminato le principali criticità del Servizio Sanitario Nazionale dal punto di vista dei pazienti ed elaborato una serie di proposte, oggi ufficialmente presentate alle Istituzioni.
Il Congresso, conclusosi oggi, ha visto la partecipazione di oltre 7.000 persone tra medici e delegati FederAnziani.
 
Fonte: comunicato stampa

23 Novembre 2014

© Riproduzione riservata

One Health. Oms, Fao, Woah e Unep firmano il memorandum d’intesa per gestire le minacce sanitarie del futuro
One Health. Oms, Fao, Woah e Unep firmano il memorandum d’intesa per gestire le minacce sanitarie del futuro

Rafforzare la cooperazione internazionale per prevenire e gestire le minacce sanitarie che nascono dall’interazione tra esseri umani, animali, piante e ambiente. Con questo obbiettivo comune è stato firmato il Memorandum...

È morta la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Schillaci: “Perdiamo una voce autorevole nella tutela dei bambini”
È morta la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Schillaci: “Perdiamo una voce autorevole nella tutela dei bambini”

È morta stamattina a Roma Maria Rita Parsi, 78 anni, psicoterapeuta sempre in prima linea nella tutela dell'infanzia. Psicopedagogista, docente universitaria, saggista e scrittrice, Parsi, ex componente dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e...

Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario
Varese. Visite private in nero, rinviati a giudizio un neurologo e un tecnico sanitario

I finanzieri del Gruppo di Busto Arsizio hanno scoperto presunte condotte illecite, a danno dello Stato e della collettività, poste in essere da due dipendenti pubblici - un medico neurologo...

Blitz dei Nas Roma. Emesse sette misure cautelari per maltrattamenti in una comunità alloggio per anziani
Blitz dei Nas Roma. Emesse sette misure cautelari per maltrattamenti in una comunità alloggio per anziani

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Roma hanno eseguito, questa mattina, sette misure cautelari nell’area dei Castelli Romani nei confronti di operatori socio-sanitari e del legale rappresentante di...