Coronavirus. Consulcesi dona 1 milione di euro: tablet per far comunicare famiglie e malati, e Dpi per medici ed infermieri

Coronavirus. Consulcesi dona 1 milione di euro: tablet per far comunicare famiglie e malati, e Dpi per medici ed infermieri

Coronavirus. Consulcesi dona 1 milione di euro: tablet per far comunicare famiglie e malati, e Dpi per medici ed infermieri
Il Presidente Massimo Tortorella: "Siamo nati per stare al fianco degli operatori sanitari e nella nostra storia la missione è stata difenderli con le battaglie legali. Ora li sosteniamo con mascherine, tute, ventilatori, respiratori ma pensiamo anche ai loro pazienti e non lasciarli solo dando la possibilità di restare in contatto con i loro tablet grazie alla tecnologia".

In tutto 243 Tablet, 75 mila mascherine FF2 e FF3, 10 mila tute, 55 ventilatori destinati a medici e operatori sanitari di tutta Italia, per un investimento totale di un milione di euro che tiene conto anche dei pazienti con tablet per tenersi in contatto con i loro cari.
 
È questa la prova tangibile dell’impegno di Consulcesi messo in campo per aiutare a contrastare l’emergenza globale da Coronavirus. Una presa di responsabilità che nasce dall’idea di restituire a medici e operatori sanitari che gli hanno dato fiducia e permesso, negli anni, di diventare il principale network legale e di formazione per medici e operatori sanitari con oltre 120 mila camici bianchi.
 
"Consulcesi è nata per stare al fianco degli operatori sanitari ed oggi più che mai è un nostro preciso dovere fare tutto quello nelle nostre possibilità per supportarli – afferma il Presidente Massimo Tortorella – In questo momento storico difficile medici e operatori sanitari stanno pagando il prezzo più alto. Il nostro contributo vuole essere un aiuto concreto laddove c’è più bisogno, sul luogo di lavoro dove mancano mascherine, tute e dispositivi di protezione per chi con sacrificio, impegno, professionalità e abnegazione ci farà uscire da questa situazione. In più doniamo alle strutture anche dei tablet in modo tale da poter consentire ai pazienti di comunicare con i loro familiari. Spesso si tratta di persone anziane, con poco familiarità con gli strumenti tecnologici che tutti noi utilizziamo in questo periodo per comunicare".
 
La cospicua donazione di Consulcesi è stata suddivisa sulla base di un criterio di necessità: fornire i dispositivi che mancano maggiormente alle strutture ospedaliere e distribuire territorialmente strumenti sulla base di richieste on demand.

Queste le strutture beneficiarie delle donazioni: Ospedale San Matteo Pavia; Ospedale Regionale di Locarno; Nuovo Ospedale Fiera a Milano; Nuovo Ospedale nelle Marche; Ordine Medici Bergamo; Federazione Italiana Medici Medicina Generale; Segretariato Italiano Giovani Medici; Sanità di Frontiera Onlus; Federfarma Roma; diversi comuni e Ospedali zone Ticino e Chiasso; Ordine Medici di Roma; Federfarma Torino; FNOPI (Infermieri).
Oltre a fornire dispositivi di sicurezza (dpi), Consulcesi in questa fase emergenziale sta anche portando avanti progetti formativi riservati ai professionisti sanitari ma anche al grande pubblico. È in stampa un libro, a cui seguirà un Docufilm, che attraverso gli autorevoli contributi dei maggiori esperti, fotografa l’attuale situazione e approfondisce gli aspetti scientifici e psicologici della diffusione del virus. Un progetto dunque formativo ed informativo.
 
"La formazione rappresenta l’arma più potente nel lungo periodo tra gli operatori sanitari per aggiornare le proprie conoscenze, rispondendo all’obbligo Ecm, ma anche per creare dei protocolli sanitari a livello nazionale ed internazionale. In questa direzione – ricorda Tortorella – va il Docufilm formativo 'Covid-19 – il virus della Paura' che, avvalendosi della forza comunicativa del cinema e delle più avanzate tecnologie, oltre che del supporto scientifico dei principali esperti mondiali e delle più importanti istituzioni sanitarie, analizzerà anche il fenomeno delle psicosi alimentato anche da teorie complottiste e fake news".
 

06 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Pandemie. Oms: “La prossima è una questione di quando, non di se”. La richiesta alla comunità internazionale: chiudere subito il negoziato sul PABS
Pandemie. Oms: “La prossima è una questione di quando, non di se”. La richiesta alla comunità internazionale: chiudere subito il negoziato sul PABS

“La prossima pandemia è una questione di quando, non di se”. È il messaggio lanciato dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus nel corso del secondo High-Level...

Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS
Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS

Sui social la parola chiave “ansia” compare 37 mila volte, tredici volte più di “depressione”. Oltre 138 mila post sulla salute mentale pubblicati nei primi sei mesi del 2026, tra...

Migranti. Inchiesta su falsi certificati anti-Cpr, De Matteis (Asmev Calabria): “Solidarietà ai medici”
Migranti. Inchiesta su falsi certificati anti-Cpr, De Matteis (Asmev Calabria): “Solidarietà ai medici”

Cosmo De Matteis, dell’Associazione “Asmev Calabria” (Onlus di medici volontari operanti su territorio nazionale e in diversi contesti esteri, tra i quali l’Eritrea in Africa), esprime “solidarietà” ai medici coinvolti...

Fiaso Run, a Udine due giornate dedicate a prevenzione, sport e salute
Fiaso Run, a Udine due giornate dedicate a prevenzione, sport e salute

Due giornate dedicate a prevenzione, salute e sport. Sabato 19 e domenica 20 settembre Udine ospita Fiaso Run - Una corsa per la salute, il nuovo format nazionale promosso da...