Covid. Per Federspev serve “una gestione più responsabile ed aggiornata dell’epidemia virale”

Covid. Per Federspev serve “una gestione più responsabile ed aggiornata dell’epidemia virale”

Covid. Per Federspev serve “una gestione più responsabile ed aggiornata dell’epidemia virale”
Per il presidente della Federazione sanitari pensionati e superstiti, Umberto Bosio, andrebbe quindi fissato un tetto di amplificazione(ciclo-soglia) al di sopra del quale il test molecolare in uso va letto come negativo. “Distinguere tra soggetti asintomatici positivi con carica virale bassa e quindi non malati, non contagianti e soggetti con carica virale alta, è di fondamentale importanza per avere una precisa fotografia dell'andamento epidemico. Oltre che per liberare interi settori della società”.

Fissare un tetto di amplificazione(ciclo-soglia) al di sopra del quale il test molecolare in uso va letto come negativo. È quanto chiede il presidente della Federspev (Federazione sanitari pensionati e superstiti), Umberto Bosio, allo scopo di ottimizzare la gestione dell’epidemia ed evitare provvedimenti restrittivi che rischiano di essere “non solo inutili ma anche dannosi”, ad esempio per l’economia e per l’istruzione.

“Numerosi studi basati sul riscontro della coltura cellulare (materiale organico del tampone su cellule epiteliali del tratto respiratorio), tra i quali quelli pubblicati dal San Matteo di Pavia , dal prestigioso Mario Negri e dal prof. Roberto Rigoli coordinatore dei centri di microbiologia del Veneto hanno messo in evidenza che titoli virali ottenuti con 34-36 cicli di amplificazione dell’acido nucleico corrispondono a circa 10mila copie di RNA, non sufficienti a contagiare”, osserva Bosio. Secondo il quale è quindi “necessario ed urgente, oltre a riconsiderare i limiti dell’attuale tampone rino-faringeo, distinguere tra carica virale bassa ed alta fissando un tetto di amplificazione(ciclo-soglia) al di sopra del quale il test molecolare in uso va letto come negativo”.

“E’ di facile comprensione – afferma il presidente di Federspev – che distinguere tra soggetti asintomatici positivi con carica virale bassa e quindi non malati, non contagianti e soggetti con carica virale alta, sia di fondamentale importanza per avere una precisa fotografia del reale andamento epidemico della virosi con previsione dei soggetti che potranno diventare sintomatici manifestando la malattia Covid . Oltre a poter liberare interi settori della società (dal lavoro, alla scuola, al mondo sportivo , tempo libero ecc.) bloccati da inutili quarantene e confinamenti permetterebbe, su dati statistici reali ed aggiornati, una puntuale programmazione sanitaria ed una organizzazione degli interventi necessari da parte dei vari settori del SSN ( medicina territoriale, posti letto per l’emergenza, equipe terapie intensive/subintensive, USCA,ADI)”.

22 Ottobre 2020

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