Cuore Italia: “Ma quale attenzione stiamo dando davvero al nostro cuore? Ripartiamo ora dopo le lunghe attese e senza paura”

Cuore Italia: “Ma quale attenzione stiamo dando davvero al nostro cuore? Ripartiamo ora dopo le lunghe attese e senza paura”

Cuore Italia: “Ma quale attenzione stiamo dando davvero al nostro cuore? Ripartiamo ora dopo le lunghe attese e senza paura”
Le malattie cardio-vascolari continuano a essere la prima causa di morte nel nostro Paese, anche in tempo di Covid-19. Sono 7,5 milioni i pazienti afflitti da patologie al cuore in Italia. Le priorità di oggi sono l’abbattimento delle liste d’attesa - da parte dei servizi sanitari - e l’abbattimento della paura del contagio da Covid da parte dei pazienti.

“I dati 2020 confermano una contrazione del 72% per la sostituzione valvolare aortica transcatetere, dell’80% per la clip mitralica, del 91% per la chiusura dell’auricola sinistra e del 97% per quella del forame ovale pervio. Questi i risultati della survey condotta dal GISE – Società Italiana di Cardiologia Interventistica sui laboratori emodinamici italiani. Ma non è solo il blocco degli interventi a preoccupare: le liste d’attesa e la paura del Covid non migliorano la situazione”. È quanto scrive in una nota l'Associazione Cuore Italia.

"Da una parte – prosegue – con la riduzione delle attività sanitarie ordinarie le liste d’attesa hanno registrato un significativo incremento lasciando indietro esami diagnostici, visite specialistiche e monitoraggio delle condizioni di salute. Dall’altra i livelli molto alti di paura del contagio hanno indotto le persone a non visitare un medico o a non recarsi presso i presidi ospedalieri. Questi ritardi nell’agire hanno aumentato ancor di più il rischio per la salute in termini di inutili perdite di vita, persone con danni irreversibili, condizioni cardiache croniche, oltre che diagnosi mancate, terapie e controlli sospesi e riduzione dell’opportunità di guarigione con conseguente peggioramento della qualità della vita".

"Come associazione che dà voce ai pazienti italiani – rileva – con patologie delle valvole cardiache, noi di Cuore Italia, continuiamo il costante impegno per mettere in campo soluzioni concrete a sostegno di una tempestiva diagnosi e accesso ai trattamenti delle malattie strutturali del cuore. Per questo vogliamo raccontare le storie di successo, di quei pazienti che durante la pandemia superando la paura hanno superato anche le malattie. Occorre inoltre intervenire immediatamente per fronteggiare il prolungamento dei tempi d’attesa accumulatisi in questi mesi, ripensando all’organizzazione dei servizi per la presa in carico del paziente cardiovascolare, con maggiore attenzione alle risorse e sinergie possibili sul territorio".
 
"Il passato – conclude Cuore Italia – non è recuperabile, un motivo in più per iniziare sin da subito, lavorando in sinergia. Ora è il momento di agire, operando su un programma di ripartenza che, attraverso un approccio multidisciplinare, metta al centro le esigenze del paziente, in collaborazione tra i servizi sanitari regionali, in dialogo con il territorio e gli ospedali, le società scientifiche e le istituzioni nazionali per definire possibili soluzioni e percorsi lungimiranti atti a superare l’epidemia nascosta: le malattie strutturali del cuore".

26 Luglio 2021

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