Cure all’estero: Europarlamento approva direttiva

Cure all’estero: Europarlamento approva direttiva

Cure all’estero: Europarlamento approva direttiva
I cittadini Ue saranno rimborsati per l'assistenza medica che ricevono in un altro Stato membro a condizione che il trattamento e i costi siano normalmente coperti nel loro Paese. Le autorità possono esigere che i pazienti richiedano una “autorizzazione preventiva” per i trattamenti che necessitano di ricovero o di cure specializzate. La tessera europea di assicurazione malattia resterà valida per tutti i trattamenti di urgenza.

Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato a larga maggioranza una nuova direttiva che regola il diritto dei pazienti alle cure mediche in un altro Paese dell'Ue, chiarendo le modalità di rimborso e i casi che richiedono un'autorizzazione preventiva.
“I pazienti non saranno più lasciati soli quando cercano cure sanitarie all'estero e l'ottenimento del loro rimborso. Questa direttiva, finalmente, farà luce sui diritti dei pazienti, fino ad ora molto aleatori", ha commentato la relatrice Françoise Grossetête (PPE, FR).

Il testo approvato dai deputati europei è il risultato di un accordo raggiunto con il Consiglio, che deve ancora dare la sua approvazione formale; dopo di che, gli Stati membri avranno 30 mesi di tempo per apportare le necessarie modifiche alla loro legislazione nazionale.

Nel dettaglio, le nuove norme stabiliscono che i cittadini dell’Unione Europea possono essere rimborsati per l'assistenza medica che ricevono in un altro Stato membro, a condizione che il trattamento e i costi sarebbero stati normalmente coperti nel loro Paese. Le autorità possono esigere che i pazienti richiedano una "autorizzazione preventiva" per i trattamenti che necessitano di un ricovero ospedaliero o di cure sanitarie specializzate. Su insistenza dei deputati, ogni rifiuto dovrà essere giustificata secondo un elenco ristretto di motivi.
Ogni Paese, inoltre, dovrà designare un "punto di contatto" per fornire informazioni ai pazienti che potrebbero essere interessati alla ricerca di cure all'estero. I punti di contatto forniranno anche assistenza in caso di problemi.
La tessera europea di assicurazione malattia continuerà a restare valida per i cittadini che necessitano di trattamento urgente quando si recano in visita un altro Paese dell'Unione europea.
 
Ecco il testo consolidato che ingloba già gli emendamenti approvati dall'Europarlamento e dovrebbe corrispondere a quello che uscirà in GU, dal momento che dal Consiglio si aspetta solo un'approvazione formale. Le modifiche sono rappresentate dalle parti scritte in grassetto.
 

19 Gennaio 2011

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