Dai passeggini ‘killer’ alle scarpe che provocano allergie. Ecco i prodotti non alimentari più pericolosi nella Ue

Dai passeggini ‘killer’ alle scarpe che provocano allergie. Ecco i prodotti non alimentari più pericolosi nella Ue

Dai passeggini ‘killer’ alle scarpe che provocano allergie. Ecco i prodotti non alimentari più pericolosi nella Ue
Bagnetti non stabili per neonati, passeggini che si richiudono inaspettatamente, inchiostri per tatuaggi contenenti sostanze tossiche proibite o calzature in cui sono presenti sostanze chimiche che provocano allergie. Queste alcune delle 2.364 notifiche pubblicate dal sistema europeo d'informazione rapida sui prodotti pericolosi. In testa abbligiamento e giocattoli provenienti dalla Cina.

Nel 2013 il sistema europeo d'informazione rapida sui prodotti pericolosi (RAPEX) ha pubblicato un numero record di notifiche ed è aumentata la percentuale di prodotti non sicuri provenienti dalla Cina.
In totale, l'anno scorso il sistema ha pubblicato 2 364 notifiche per prodotti non alimentari, fra cui bagnetti non stabili per neonati, passeggini che si richiudono inaspettatamente, inchiostri per tatuaggi contenenti sostanze tossiche proibite e calzature in cui sono presenti sostanze chimiche che provocano allergie.
 
Il sistema, grazie al quale i prodotti pericolosi sono ritirati rapidamente dal mercato o richiamati dai consumatori, funziona in tutti i 28 paesi dell'UE, oltre che in Norvegia, Islanda e Liechtenstein.
 
Nel 2013 il numero delle notifiche è cresciuto del 3,8% rispetto all'anno precedente. Ma secondo la Commissione, l'aumento è dovuto non tanto a un numero maggiore di prodotti pericolosi distribuiti in Europa, quanto al rilevamento e all'intervento più efficaci da parte delle autorità nazionali di sorveglianza.
 
Quali prodotti presentano rischi?
Nel 2013 gli indumenti, i prodotti tessili e gli articoli di moda e i giocattoli (entrambe le categorie con il 25%) erano le due principali categorie di prodotti in relazione alle quali si è proceduto a interventi correttivi. Tra i rischi segnalati più di frequente in relazione a questi prodotti vi erano rischi chimici, rischi di strangolamento, rischi di lesioni e di soffocamento.
 
I rischi chimici sono presenti sia negli indumenti che nei giocattoli (ad esempio il cromo VI nelle scarpe e nei pellami, gli ftalati nei giocattoli). Il rischio di strangolamento o di lesioni a causa della presenza di lacci e cordini è all'origine del maggior numero di notifiche in relazione agli indumenti. Altri esempi di prodotti vietati nel 2013 comprendono gli articoli di puericoltura (bagnetti non stabili per neonati, carrozzine che si ripiegano inaspettatamente) e gli inchiostri per tatuaggi contenenti diverse sostanze chimiche proibite. Le imprese dovrebbero assicurare che i rischi noti vengano presi in conto prima della produzione e, in caso di criticità, è importante che esse ritirino o richiamino i prodotti.
 
Da dove provengono questi prodotti pericolosi?
La Cina è il paese numero uno per quanto concerne l'origine dei prodotti che scatenano le notifiche. L'anno scorso il 64% del numero totale di notifiche riguardava prodotti pericolosi provenienti dalla Cina.
Per informare e sensibilizzare i produttori cinesi sui requisiti da rispettare l'UE lavora a livello bilaterale con la Cina per assicurare lo scambio d'informazioni tra le autorità e svolgere attività di comunicazione. Nell'ambito di questo dialogo la Commissione europea ribadisce anche l'importanza di migliorare la tracciabilità dei prodotti notificati. Uno studio effettuato di recente da un gruppo di esperti con il sostegno della Commissione europea ha formulato raccomandazioni sia in merito al modo per migliorare la tracciabilità sia sulla sensibilizzazione dei consumatori affinché questi sappiano a cosa è bene prestare attenzione.
RAPEX 2013 in cifre
-2 364 numero totale di notifiche
-31 numero di paesi partecipanti (UE28+Norvegia, Islanda e Liechtenstein)
 
Le 5 categorie di prodotti oggetto del maggior numero di notifiche nel 2013:
-25% indumenti, prodotti tessili e articoli di moda;
-25% giocattoli;
-9% apparecchiature e dispositivi elettrici;
-7% veicoli a motore;
-4% cosmetici
 
Notifiche in base al paese d'origine del prodotto notificato:
-64% Cina, Hong Kong compresa;
-15% UE-28 e paesi del SEE;
-10% origine ignota;
-11% altro

28 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta
Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta

Individuare un sospetto focolaio entro sette giorni, notificare le autorità sanitarie pubbliche entro un giorno e attivare una risposta efficace entro altri sette. Questo l’obiettivo del modello “7-1-7” che l’Organizzazione...

La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso
La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso

Quasi cinque anni dopo l’inizio della pandemia da Covid-19 e il conseguente bisogno di evasione che ha portato una grande parte di pubblico ad evitare di scegliere intrattenimento a tema...

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026
Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

La rarità di una patologia non può tradursi in invisibilità. Per chi convive con una malattia rara, il primo ostacolo non è solo la terapia, ma il percorso: ottenere una...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...