Dal Gemelli un “decalogo” per la gestione del dolore nei bambini

Dal Gemelli un “decalogo” per la gestione del dolore nei bambini

Dal Gemelli un “decalogo” per la gestione del dolore nei bambini
Presentate oggi al Policlinico Gemelli di Roma, nell’ambito del convegno “Dolore e cure palliative in oncologia pediatrica”, undici piccole note per aiutare gli operatori assistenziali a gestire il dolore dei bambini.

Il dolore del bambino è un aspetto che viene spesso sottovalutato, ma anche i bambini possono aver bisogno di trattamenti, finanche al ricorso degli oppiacei. In questo ambito si sono mosse anche le recenti modifiche legislative sulle cure palliative pediatriche. E di questo si è discusso oggi al Policlinico Gemelli di Roma nell’ambito del convegno “Dolore e cure palliative in oncologia pediatrica”. “Considerando la situazione dei piccoli pazienti affetti da gravi patologie – ha spiegato Riccardo Riccardi, responsabile dell’Unità operativa di Oncologia Pediatrica del Gemelli -, il convegno ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza della rilevazione e del trattamento del dolore come parte integrante dell’iter diagnostico e terapeutico in pediatria. Inoltre, fornisce a operatori sanitari, pediatri e infermieri, i metodi di valutazione e terapia del dolore pediatrico”.

A questo scopo è stata anche presentato un documento che raccoglie 11 brevi note che sinteticamente enunciano gli aspetti del problema e sviluppate in modo da offrire una facile consultazione ai diversi operatori del campo pediatrico.

“Ciascuno dei punti elencati – spiega l’oncologo pediatra del Gemelli – dà delle indicazioni, comprovate da pubblicazioni internazionali, su come operare un intervento condiviso nel caso del dolore pediatrico, sia per quanto riguarda la sua valutazione che per le terapie da mettere rapidamente in atto”.

Brevi note sulla gestione del dolore in età pediatrica

  • Il dolore severo, non trattato, può causare danni fisici e psicologici.
  • Il livello del dolore di un bambino è un segno vitale essenziale e, come tale, deve essere regolarmente rilevato e registrato in cartella clinica.
  • I neonati avvertono il dolore sin dalla nascita e già durante la vita intrauterina.
  • I bambini avvertono il dolore in maniera più intensa rispetto agli adulti, per immaturità dei centri di integrazione spinale e centrale.
  • I bambini non si abituano al dolore, né lo tollerano meglio degli adulti.
  • Ancora oggi, però, il dolore in età pediatrica è sottostimato e sottotrattato.
  • Il dolore va valutato utilizzando scale specifiche per l’età pediatrica, che consentono, anche, di verificare l’efficacia della terapia analgesica.
  • La terapia del dolore deve basarsi sull’utilizzo di tutti i farmaci analgesici, tra cui rivestono un ruolo fondamentale gli oppioidi.
  • La terapia analgesica deve essere impostata secondo la Scala di Gravità dell’OMS, sia per trattare efficacemente il dolore che per limitare gli effetti collaterali dei farmaci.
  • I farmaci analgesici devono essere utilizzati a: orario fisso, a dosi appropriate, secondo la scala di gravità dell’OMS e utilizzando, all’inizio, un solo farmaco ed una sola via di somministrazione.
  • In età pediatrica è possibile utilizzare nuove tecniche per la terapia del dolore, quali la patient controlled analgesia (PCA) e i cerotti trans-dermici, efficaci soprattutto nel dolore cronico e post-operatorio.
     

01 Luglio 2010

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