Debiti Pa. Ritardi pagamenti. Ue avvia iter per procedura d’infrazione contro l’Italia

Debiti Pa. Ritardi pagamenti. Ue avvia iter per procedura d’infrazione contro l’Italia

Debiti Pa. Ritardi pagamenti. Ue avvia iter per procedura d’infrazione contro l’Italia
Lo ha annunciato il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani che a” seguito delle denunce di violazione della direttiva da parte di diverse associazioni” ha “deciso di avviare le pratiche per attivare le procedure contro l'Italia”. I tempi medi di pagamento della Pa nella Ue sono di 61 giorni, in Italia la media è di 171.

Pagamenti della Pa in ritardo? Si muove la commissione Ue che ha avviato l'iter per la procedura di infrazione contro l'Italia per la violazione della direttiva comunitaria sui ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione alle imprese. Lo ha annunciato il vice presidente della Commissione Antonio Tajani: "A seguito delle denunce di violazione della direttiva da parte di diverse associazioni ho deciso di avviare le pratiche per attivare le procedure contro l'Italia per una la violazione degli articoli 4 e 7 della direttiva sui ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione".

A questo punto “l'Italia avrà cinque settimane di tempo per rispondere alle contestazioni – ha specificato Tajani – se la risposta non sarà soddisfacente si procederà con la messa in mora”.
 
Le violazioni contestate all'Italia nella procedura "Eu pilot" si riferiscono agli articoli 4 e 7 della direttiva. "Non ho un intento punitivo – ha detto Tajani nel corso di una conferenza stampa – ho aspettato un anno e un mese ma la situazione anziché migliorare è addirittura peggiorata. In nessun altro paese i rapporti degli advisor sono stati così negativi. Se l'Italia è in grado di dimostrare entro 5 settimane la non violazione della direttiva, non ho problemi a chiudere la procedura".
 
Da un’analisi elaborata dalla Cgia di Mestre si evidenzia come tra i grandi d’Europa, l’Italia è l’unico Paese che tra il 2009 e il 2013 ha visto aumentare i tempi medi di pagamento, sia tra le imprese private (+ 8 giorni), sia tra la Pubblica amministrazione (Pa) e le aziende private (+ 42 giorni).
 
Se nelle transazioni commerciali tra le imprese il saldo fattura avviene mediamente dopo 96 giorni(contro una media Ue di 49), tra la Pa italiana e le nostre imprese il pagamento avviene dopo 170 giorni(contro una media Ue di 61).
 
Nulla a che vedere con quanto avviene ad esempio in Germania: in questi ultimi 5 anni tra le aziende private la contrazione è stata di 15 giorni, pertanto il pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese private avviene mediamente dopo 34 giorni. Tra la Pa tedesca e le imprese, invece, la riduzione è stata di 4 giorni. Nel 2013 il saldo fattura è avvenuto mediamente in soli 36 giorni.
 
“Nell’ultimo anno – fa notare il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – la situazione in Italia è leggermente migliorata. Tra le imprese i tempi di pagamento sono rimasti uguali, mentre tra il Pubblico e le aziende private sono scesi di 10 giorni. Nonostante ciò, rimaniamo in entrambi i casi i peggiori pagatori d’ Europa e la distanza con le disposizioni previste dalla legge che ha recepito la Direttiva Ue contro il ritardo nei dei pagamenti rimane abissale”.
 
Stesse criticità sollevate anche da Assobiomedica che nel suo report pubblicato la settimana scorsa ha evidenziato come i tempi di pagamento siano ancora lunghissimi, senza contare come le imprese dei dispositivi medici vantano ancora più di 3 miliardi di crediti nei confronti della Pa. 

03 Febbraio 2014

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