Diabete. Il 12 e 13 novembre in piazza per sensibilizzare

Diabete. Il 12 e 13 novembre in piazza per sensibilizzare

Diabete. Il 12 e 13 novembre in piazza per sensibilizzare
In più di 450 piazze presidi diabetologici per distribuire materiale informativo ed effettuare lo screening della glicemia. E poi spot in radio e video, locandine e brochure. Testimonial della campagna 2011 è il pluricampione olimpico di canoa Antonio Rossi.

Si celebra il 14 novembre in tutto il mondo la Giornata del diabete, ma già il 12 e 13 novembre, in Italia, il Consorzio diabete Italia, creato dalla Amd (Associazione medici diabetologici) e della Sid (Società italiana di diabetologia), darà vita a una serie di iniziative di sensibilizzazione e informazione in più di 450 piazze, dove saranno allestiti presidi diabetologici con medici infermieri e volontari con distribuzione di materiale informativo e verifiche attraverso screening della glicemia. E poi spot video nelle stazioni e nelle metropolitane, e radiofonici trasmessi dai network nazionali e da centinaia di emittenti locali.

Tutto questo per ricordare che battere il diabete sul tempo è possibile: diagnosi precoce, prevenzione, stile di vita corretto, consapevolezza ed educazione possono contribuire ad arginarlo. “Tre milioni di italiani adulti – ricorda il Consorzio diabete Italia – hanno il diabete e il costo per ogni  cittadino che ne soffre è in media 2.600 euro all’anno, più del doppio rispetto ai cittadini di pari età e sesso, ma senza diabete”.
Il diabete, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, entro il 2030, sarà la quarta causa principale di morte in Europa. “Gran parte dei casi di diabete di tipo 2 – continuano gli esperti del Consorzio – può essere prevenuta da un cambiamento di stile di vita: dieta sana, limitata quantità di grassi e trenta  minuti di moderato esercizio fisico al giorno. Uno screening per il diabete e per il pre-diabete è consigliabile in tutti i cittadini sopra i 40 anni. Un intervento precoce produce significati risparmi nei costi sanitari a lungo termine. Solo il 7 per cento, infatti, della spesa riguarda i farmaci antidiabete, il 25 per cento è legato alle complicanze. Il diabete è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, renali e cecità e amputazione. Il 10 per cento delle persone con diabete soffre di cardiopatia ischemica, il 32 per cento di neuropatia, il 34 per cento di retinopatia. Due terzi delle persone con diabete di tipo 1 e oltre la meta di quelle con diabete di tipo 2 non presenta un adeguato controllo metabolico".

Testimonial della campagna 2011 per la lotta al diabete è il pluricampione olimpico di canoa Antonio Rossi.
 

03 Novembre 2011

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