Provate a digitare il termine “dieta” su un motore di ricerca. Compariranno oltre 76 milioni di voci che, dietro a tinte esotiche e sapori internazionali, promettono ingannevolmente un dimagrimento facile e immediato. Ma se si cerca invece qualche espressione come “dieta sana ed equilibrata” o “educazione alimentare” il numero di pagine trovate si riduce drasticamente.
E così, tra mercato dell’informazione a buon mercato diffuso su internet, credulità e aspirazioni dei lettori, il numero di frequentatori delle trappole dietetiche della rete cresce in maniera vertiginosa.
È la denuncia lanciata dal 23° Congresso Associazione nazionale dietisti (Andid) in corso a Milano, che sostengono che almeno il 30 per cento di quanti si rivolge al dietista ha già tentato – con esiti deludenti – una dieta fai da te.
E se “una parte di pazienti che arrivano alle cure adeguate anche dopo o attraverso internet ha mantenuto una motivazione e una speranza nella cura, decisamente maggiore è la percentuale di coloro che hanno disturbi del peso e cercano la soluzione magica”, ha affermato la presidente dell’associazione Giovanna Cecchetto. “Un atteggiamento, questo, che li mette nella condizione di diventare facili prede di trappole con finalità di lucro. Non va neppure trascurato l’aspetto psicologico: il fallimento di un lavoro sul peso – ha aggiunto Cecchetto – porta con sé una posizione di rassegnazione passiva, accompagnata nelle situazioni più gravi a sensazioni di solitudine e isolamento sociale, che spesso aggravano il problema peso e mantengono lontano il paziente da trattamenti adeguati”.
In realtà, l’importanza di una corretta alimentazione è nota dalla notte dei tempo. “Secondo l’antica definizione della medicina greca – ha spiegato Silvana Declich, dietista dell’Azienda ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze – la dieta è l’insieme complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, lavoro, riposo) atte a mantenere lo stato di salute. Una concezione ancora oggi molto valida, ma che purtroppo è stata sostituita dal concetto di “mettersi a dieta”, intendendo un programma dietetico da seguire per un periodo limitato di tempo e da interrompere una volta raggiunto il peso corporeo desiderato. Un corretto regime alimentare deve, invece, essere tale da poter essere mantenuto nel tempo, senza riacquistare peso. Se l’obiettivo è perdere i chili di troppo è necessario seguire una dieta equilibrata, moderatamente ipocalorica e una volta consolidata la forma fisica perseguire una corretta educazione all'alimentazione attraverso l’aiuto di dietisti esperti”, ha concluso.
“Occorre dunque diffidare di soluzioni mirabolanti che si trovano su Internet, da persone che non hanno qualifiche professionali adeguate per proporre un regime dietetico e fare attenzione a che la dieta comprenda tutti i nutrienti o se e per quale ragione, ad esempio per intolleranze o allergie alimentari, vengano esclusi alcuni alimenti o introdotti integratori”, ha concluso Cecchetto. “Ma soprattutto bisogna accertarsi che le diete non mirino a risultati rapidi ed eclatanti, ma a risultati duraturi e a educare alla buona e sana alimentazione”.