Dipendenze. Federserd: “No a progetti di smantellamento dei Sert”

Dipendenze. Federserd: “No a progetti di smantellamento dei Sert”

Dipendenze. Federserd: “No a progetti di smantellamento dei Sert”
Confermato l’impegno di azione con i medici di famiglia per favorire percorsi di prevenzione e individuazione di fattori di rischio, ma “i SerT non siano oggetto di tentativi riduzionistici forieri di pericoli di smantellamento dei Servizi stessi”.

“Il patrimonio di ricchezza che l’Italia è capace di esprimere con i SerT non possa essere oggetto di tentativi riduzionistici forieri di pericoli di smantellamento dei Servizi stessi”. Ad affermarlo, in una nota, è Federserd, la Federazione degli operatori dei servizi delle dipendenze, in relazione all’incontro dello scorso 20 novembre con cui si è promossa la proposta di un coinvolgimento dei medici di famiglia e delle farmacie territoriali nella gestione dei pazienti con dipendenze. Incontro promosso anche con la collaborazione di Federserd, che però precisa oggi come il potenziamento della rete di collaborazione non voglia dire smantellare i Sert per affidare il trattamento dei pazienti con dipendenze ai medici di medicina generale.

“La qualità di intervento nei SerT è migliorata negli anni e ancora di più negli ultimi dieci anni; nei SerT vengono curati non solo gli eroinomani ma anche cocainomani, alcolisti, giocatori patologici, internet addicted, tabagisti”, spiega Federserd sottolineando che questo avviene già tramite una “intensa collaborazione in ogni SerT con le Comunità Terapeutiche, le Strutture intermedie e di strada, le Carceri, le Divisioni ospedaliere, gli Enti Locali, le Scuole, le Prefetture: esiste un sistema integrato di intervento”.

“Per la cura degli eroinomani – continua la nota di Federserd – si hanno pochi ma efficaci farmaci a disposizione; il loro utilizzo produce risultati migliori quando si articola con una complessa serie di interventi e strumenti terapeutici offerti dai gruppi di lavoro multidisciplinari all’interno dei SerT. La scelta del farmaco agonista è nella responsabilità professionale di ciascun medico specialista di settore e non è possibile che si propongano categorizzazioni o definizioni di gruppi a cui dedicare un farmaco piuttosto di un altro”.

In questo contesto, comunque, FeDerSerD ribadisce “l’impegno di azione con Simg aperto alle altre società scientifiche rappresentative dei medici di medicina generale, per favorire percorsi di prevenzione e individuazione di fattori di rischio, in un setting di base come quello rappresentato dagli ambulatori dei medici di medicina generale”.
 

26 Novembre 2012

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