Emergenza malaria. Spandonaro (Ceis): cruciale la partnership pubblico-privato

Emergenza malaria. Spandonaro (Ceis): cruciale la partnership pubblico-privato

Emergenza malaria. Spandonaro (Ceis): cruciale la partnership pubblico-privato
È quanto emerso da uno studio del  Ceis dell'Università di Roma Tor Vergata e dedicato al Progetto Tigray frutto della collaborazione tra Novartis Italia e il ministero della Salute. Il progetto ha consentito una riduzione del 40% della mortalità nel corso di una significativa epidemia della malaria, malattia che solo nel 2009 ha registrato 225 milioni di casi nel mondo e circa 800 mila morti in Africa.

La strategia più efficace per dare risposte ai problemi sanitari globali, fra cui l'emergenza malaria? Stringere partnership pubblico-privato.
È quanto emerso da uno studio del  Ceis dell'Università di Roma Tor Vergata, presentato oggi alla facoltà di Economia dell'ateneo romano e dedicato al Progetto Malaria Tigray, promosso da Novartis Italia. Il progetto, sviluppato nell'ambito della Malaria Initiative della multinazionale,frutto appunto del sodalizio tra pubblico e privato vede schierati Novartis Italia e il Ministero della Salute italiano con il coinvolgimento dell’Oms, del Tigray Health Bureau, dell’Ospedale San Gallicano di Roma e dell’Ospedale italiano di Macallè.
“L'esperienza dice che i classici interventi filantropici o top down sono inadeguati – ha spiegato  Federico Spandonaro, docente di Economia Sanitaria a Tor Vergata – perché non in grado di misurarsi con le molte, imprevedibili variabili che si incontrano nell’attuazione pratica dell’intervento. La donazione di farmaci, in altri termini, di per sé non garantisce in alcun modo che questi stessi farmaci raggiungano chi ne ha bisogno: l’accesso può essere impedito da un’infinità di ostacoli, logistici, strutturali, culturali. La soluzione possibile – ha quindi aggiunto Spandonaro – è la partnership tra più soggetti, che consente uno sguardo d'insieme sul problema e mette a disposizione le risorse per affrontarlo: può, per esempio, assicurare da un lato la flessibilità operativa tipica delle imprese private, dall'altro  la competenza nei progetti di grandi dimensioni prerogativa delle organizzazioni internazionali”.
E si è mosso proprio in questa direzione il progetto Malaria Initiative sviluppatosi dal 2005 al 2008 in una vasta area rurale del Tigray, in Etiopia, attraverso una capillare azione di prevenzione, monitoraggio, diagnosi e gestione terapeutica della malaria, ha consentito una riduzione del 40% della mortalità nel corso di una significativa epidemia. Una patologia che solo nel 2009 ha registrato 225 milioni di casi nel mondo e circa 800 mila morti in Africa con un bambino morto ogni 45 secondi.
 “Parlando di partnership pubblico/privato nell’area della salute globale – ha  sottolineato Gianfranco Costanzo, del Dipartimento dell’Innovazione del Ministero della Salute – il Progetto Tigray può essere considerata una best practice, caratterizzata da obiettivi chiari e da un’efficace definizione dei ruoli tra gli interlocutori coinvolti. Ciò ha consentito di affrontare nel modo corretto il ‘problema malaria’ in un’area rurale priva di servizi e di infrastrutture. Carta vincente del progetto è stata la creazione, sul campo, di un originale modello di gestione ‘comunitaria’ della malattia, che ha saputo valorizzare la prospettiva sociale e culturale dell’area interessata”.
“Per oltre dieci anni, con la Malaria Initiative – ha ricordato Silvio Gabriel, Executive Vice President & Head of Novartis Malaria Initiative – è stata aperta la strada a nuove modalità di controllo della malaria, sviluppando un programma che comprende R&S d'avanguardia, campagne educazionali, materiali capaci di migliorare la compliance, e innovativi programmi per l'accesso ai farmaci. Oggi siamo impegnati in oltre 20 partnership pubblico/privato e rimaniamo più che mai concentrati sull'obiettivo comune di eliminare la malaria. Credo fermamente che nessuno dovrebbe oggi morire di questa malattia".
In particolare la partnership globale tra la multinazionale e l'Oms che ha preso il via nel 2001 ha previsto la fornitura, a prezzo di costo, di un antimalarico innovativo in grado di assicurare una percentuale di guarigione superiore al 95%. A oggi sono stati distribuiti più di 380 milioni di trattamenti base di questo antimalarico.

10 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Caldo, mini tregua solo al Nord. Anche domenica 9 agosto 19 città da bollino rosso
Caldo, mini tregua solo al Nord. Anche domenica 9 agosto 19 città da bollino rosso

La quarta ondata di calore continua a interessare gran parte dell'Italia. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute conferma infatti che anche domenica 9 agosto saranno 19 le città contrassegnate...

Caldo, segnali di lenta ritirata dell’ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l’8 scendono a 19
Caldo, segnali di lenta ritirata dell’ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l’8 scendono a 19

Dopo la giornata di oggi, dove tutte le 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono contrassegnate dal livello massimo di allerta, il nuovo bollettino sulle ondate di calore segnala...

Consip, al via la prima gara dedicata alla salute della mammella: accordo quadro da 48 milioni per tecnologie e Breast Unit
Consip, al via la prima gara dedicata alla salute della mammella: accordo quadro da 48 milioni per tecnologie e Breast Unit

Consip ha pubblicato la sua prima gara dedicata alla Breast Health con l'obiettivo di rafforzare la prevenzione, la diagnosi precoce e la presa in carico delle pazienti con tumore della...

AI Act, in vigore gli obblighi di trasparenza: cosa cambia per sanità e servizi rivolti ai cittadini
AI Act, in vigore gli obblighi di trasparenza: cosa cambia per sanità e servizi rivolti ai cittadini

Dal 2 agosto 2026 sono applicabili gli obblighi di trasparenza stabiliti dall’articolo 50 dell’AI Act, il regolamento europeo che disciplina lo sviluppo, l’immissione sul mercato e l’utilizzo dei sistemi di...