Eutanasia. “Ero vivace e ribelle, ma ora voglio morire”. La lettera e il video di un malato a Mattarella

Eutanasia. “Ero vivace e ribelle, ma ora voglio morire”. La lettera e il video di un malato a Mattarella

Eutanasia. “Ero vivace e ribelle, ma ora voglio morire”. La lettera e il video di un malato a Mattarella
L’appello di Fabiano Antoniani diffuso dall’Associazione Luca Coscioni. Fabiano, 39 anni, ex dj, è diventato cieco e tetraplegico in seguito a un incidente stradale. “Vorrei poter scegliere di morire, senza soffrire. Signor Presidente, sappiamo che non spetta a lei approvare le leggi. Le chiediamo però di intervenire affinché una decisione sia presa”.

Dieci anni dopo Welby, un altro appello al Presidente della Repubblica per chiedere un intervento sulle scelte di fine vita in Italia, affinché si arrivi a una legge. Arriva da Fabiano Antoniani – per gli amici Fabo – un ragazzo di 39 anni cieco e tetraplegico che desidera porre fine a una vita che non ha scelto. Fabo si è ritrovato cieco e tetraplegico in seguito a un incidente stradale.

Ecco il testo della lettera appello al presidente Sergio Mattarella, diffusa dall’Associazione Luca Coscioni e riprodotta in un video, che pubblichiamo a fondo pagina, con le immagini che ripercorrono la vita di Fabiano e la voce di Valeria, la fidanzata di Fabo.

"Signor Presidente della Repubblica,
Sono sempre stato un ragazzo molto vivace.
Un po’ ribelle, nella vita ho fatto di tutto: l’assicuratore, il geometra, il broker…
Ho lavorato per un team di motard, correvo anche in motocross.
Ma la mia passione più grande è sempre stata la musica. Così divento Dj Fabo.
Suonare per gli altri mi faceva felice. Mi permetteva di sognare e dare un tocco magico alla mia vita.
Mi trasferisco in India, dove in poco tempo iniziano a chiamarmi ovunque.
Lì, ho incontrato persone fantastiche e vissuto momenti indimenticabili.
Tutto questo con una persona speciale, Valeria, la mia ragazza.
Che ora mi presta la sua voce per rivolgermi a Lei, signor Presidente, perché io faccio molta fatica a parlare. (Take 2)

Il 13 giugno 2014 sono diventato cieco e tetraplegico a causa di un incidente in macchina.
Non ho perso subito la speranza però.
In questi anni ho provato a curarmi, anche sperimentando nuove terapie.

Purtroppo senza risultati.
Da allora, mi sento in gabbia. Non sono depresso.
Ma non vedo più, e non mi muovo più.
Da più 2 anni sono bloccato a letto immerso in una notte senza fine.
Vorrei poter scegliere di morire, senza soffrire.
Ma ho scoperto che ho bisogno d’aiuto.
L’Associazione Luca Coscioni ha depositato in Parlamento una proposta di legge per legalizzare l'eutanasia.
Ma sono passati più di 3 anni, e non è stato deciso ancora niente.
Signor Presidente, sappiamo che non spetta a lei approvare le leggi.
Le chiediamo però di intervenire affinché una decisione sia presa.
Per lasciare ciascuno libero di scegliere fino alla fine.

#FaboLIbero #LiberiFinoAllaFine"
 

19 Gennaio 2017

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