Fine vita. Al Numero Bianco dell’Ass. Coscioni 16mila richieste nell’ultimo anno da tutte le regioni. Liguria, Lazio, Friuli leader

Fine vita. Al Numero Bianco dell’Ass. Coscioni 16mila richieste nell’ultimo anno da tutte le regioni. Liguria, Lazio, Friuli leader

Fine vita. Al Numero Bianco dell’Ass. Coscioni 16mila richieste nell’ultimo anno da tutte le regioni. Liguria, Lazio, Friuli leader
Le richieste hanno riguardato soprattutto eutanasia e suicidio medicalmente assistito (circa 5 al giorno), ma anche interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda (più di una al giorno). Sono inoltre aumentate le domande pratiche per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita in Svizzera o attraverso percorsi legali in Italia, arrivate da 580 persone (51 per cento donne, 49 per cento uomini), contro le 533 dell’anno precedente.

Negli ultimi 12 mesi sono arrivate 16.035 richieste di informazioni sul fine vita tramite il Numero Bianco 06 9931 3409, coordinato da Valeria Imbrogno, compagna di Dj Fabo, e attraverso le email dirette all’Associazione Luca Coscioni. Una media di 44 richieste al giorno, in crescita del 14 per cento rispetto all’anno precedente.

SI tratta di un servizio attivo tutti i giorni per ascoltare, orientare e informare sulle possibilità offerte oggi dall’ordinamento italiano in materia di Fine vita, su temi come eutanasia e suicidio medicalmente assistito, testamento biologico, interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda. In assenza di risposte istituzionali adeguate, il servizio aiuta a costruire percorsi legali e umani verso la libertà di scelta sul fine vita.

Nel dettaglio, le richieste hanno riguardato soprattutto eutanasia e suicidio medicalmente assistito (circa 5 al giorno), ma anche interruzione delle terapie e sedazione palliativa profonda (più di una al giorno). Sono inoltre aumentate le domande pratiche per accedere alla morte volontaria medicalmente assistita in Svizzera o attraverso percorsi legali in Italia, arrivate da 580 persone (51 per cento donne, 49 per cento uomini), contro le 533 dell’anno precedente.

Sulla base delle informazioni disponibili sulla provenienza geografica di chi ha contattato il servizio, quando fornite, è stata elaborata una proiezione regionale ponderata per popolazione, che restituisce una fotografia della richiesta di aiuto a morire in Italia.

La classifica delle regioni con il maggior numero di richieste rapportate a 100.000 abitanti vede al primo posto la Liguria con 48 ogni 100.000 abitanti, seguita dal Lazio con 43 richieste. Al terzo posto si posiziona la Toscana con 35, affiancata dal Friuli Venezia Giulia. Seguono Umbria, Emilia-Romagna e Lombardia con 33 richieste. Poi Piemonte con 28, il Veneto e le Marche con 26.

08 Agosto 2025

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