Firenze. Bruciato fantoccio di un’infermiera che fa tamponi

Firenze. Bruciato fantoccio di un’infermiera che fa tamponi

Firenze. Bruciato fantoccio di un’infermiera che fa tamponi
È accaduto nell’ambito di una manifestazione pubblica organizzata per la tradizionale Festa della Rificolona. Il Nursind Toscana insorge: “Atto insensato e vergognoso, le Istituzioni si dissocino”. E in merito al fatto che si trattasse di una iniziativa di “buon auspicio”, il coordinatore regionale Giannoni risponde: “Siamo sconcertati, le giustificazioni sono inconcepibili”.

“Un atto vergognoso e senza senso, inconcepibile da giustificare semplicemente come un gioco da ragazzi”. Questo il giudizio di Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del sindacato degli infermieri Nursind, sull’episodio avvenuto ieri sera a Firenze, nell’ambito di una manifestazione pubblica organizzata per la tradizionale Festa della Rificolona. Al termine della festa, infatti, è stato dato fuoco al fantaccio raffigurante una infermiera dedita ad effettuare i tamponi Covid, con tanto di vestiario d’ordinanza.

“Siamo sconcertati dall’atto in sé, dal fatto che nessuno degli organizzatori abbia riflettuto sulla natura offensiva del gesto né obiettato di fronte a un gesto profondamente diseducativo svolto davanti a un gruppo di bambini. Ma anche dal totale disinteresse manifestato dalle Istituzioni pubbliche, che hanno liquidato il falò dell’infermiera come un gesto che voleva essere di buon auspicio nella battaglia contro il Covid”, sottolinea Giannoni.

“Tali giustificazioni sono altrettanto offensive nei confronti di lavoratori che hanno combattuto in prima linea in oltre un anno di pandemia, mettendo a rischio la salute propria e dei propri cari, sacrificandosi in prima persona senza risparmiarsi e che ancora attendono un riconoscimento concreto per lo sforzo protratto per tutto questo tempo. Ci hanno chiamati eroi e poi ci bruciano in piazza: una parabola fin troppo scontata per essere sopportata. Le Istituzioni si dissocino ufficialmente da questo gesto”, conclude il coordinatore regionale Nursind Toscana.

08 Settembre 2021

© Riproduzione riservata

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Asl Toscana Centro. Valerio Mari confermato Direttore Generale
Asl Toscana Centro. Valerio Mari confermato Direttore Generale

Valerio Mari è stato riconfermato come direttore generale alla guida dell’Asl Toscana Centro, la più grande per popolazione e potenziali assistiti di tutta la Toscana: cinquemila chilometri quadrati che racchiudono...

Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale
Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale

Dalla sospetta peste polmonare in Russia all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, fino alla crisi sanitaria nella Striscia di Gaza. Ma anche nuove strategie per contrastare l’obesità infantile,...

Toscana. Nasce la Carta di identità di salute dei Comuni
Toscana. Nasce la Carta di identità di salute dei Comuni

Come cambiano le condizioni di salute da un comune all’altro della stessa Regione e che differenze emergono? E queste differenze possono essere utili per orientare gli interventi sanitari? A queste...