Fondazione Gimbe: “Dal prossimo esecutivo risposte chiare per sopravvivenza sanità pubblica”

Fondazione Gimbe: “Dal prossimo esecutivo risposte chiare per sopravvivenza sanità pubblica”

Fondazione Gimbe: “Dal prossimo esecutivo risposte chiare per sopravvivenza sanità pubblica”
Il presidente Cartabellotta, in occasione della conferenza nazionale della fondazione, ha lanciato il progetto "Salviamo il nostro Ssn" e si è appellato alla politica affinchè "vengano identificati gli sprechi che aumentano i costi dell'assistenza".

“Non bisogna puntare il dito contro il Ssn, altrimenti si fornisce un alibi per smantellarlo e si spiana la strada all’intermediazione finanziaria e assicurativa dei privati. La vera sfida consiste nell’identificare gli sprechi che aumentano i costi dell’assistenza”. Con queste parole Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha concluso la lettura inaugurale della conferenza nazionale della fondazione e ha lanciato la fase operativa del progetto “Salviamo il nostro Ssn”.

“Nel corso degli ultimi 20 anni – ha sottolineato Cartabellotta – diversi fattori hanno silenziosamente contribuito alla progressiva crisi del Ssn: il mutamento delle condizioni demografiche, economiche e sociali, la crescente introduzione sul mercato di false innovazioni, le conseguenze della modifica del Titolo V della Costituzione, il perpetuarsi delle ingerenze della politica partitica nella programmazione sanitaria, la grande incompiuta dei Lea, la gestione delle aziende sanitarie come silos in competizione continua, l’evoluzione del rapporto paziente-medico e l’involuzione del cittadino in consumatore”.

“In questo contesto particolarmente critico – ha concluso Cartabellotta – teatro di un confitto istituzionale tra Stato e Regioni che ha ormai assunto toni esasperati, il prossimo esecutivo dovrà identificare una linea politico-programmatica multi-stakeholders per fornire risposte di sistema a cinque questioni chiave per la sopravvivenza della sanità pubblica”.
 

19 Marzo 2013

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