Fumo. Philip Morris: “Dal 2015 convertiti più di 5 milioni di fumatori a prodotti smoke free”

Fumo. Philip Morris: “Dal 2015 convertiti più di 5 milioni di fumatori a prodotti smoke free”

Fumo. Philip Morris: “Dal 2015 convertiti più di 5 milioni di fumatori a prodotti smoke free”
"Smettere di produrre sigarette è una strada poco praticabile. Stiamo provando a convertire ai nuovi prodotti senza combustione tutti i fumatori adulti che diversamente continuerebbero a fumare". Così Eugenio Sidoli, presidente e AD di Philip Morris Italia, intervenendo all'Opificio Golinelli di Bologna al ciclo di incontri su "Innovazione, scienza e società" promosso dall'Istituto Cattaneo.

Ad oggi in Italia fumano circa 12,2 milioni di persone pari al 23,3% della popolazione, un numero che – dopo il calo dovuto anche all'introduzione della legge Sirchia – è rimasto stabile nell'ultimo decennio. Un mercato molto vasto, che non sembra avere risentito della crisi: anzi, le stime indicano un possibile aumento del numero di fumatori. Eppure, qualcosa è cambiato in questi anni. 
 
"Siamo piuttosto orgogliosi del nostro progresso perché il prodotto che abbiamo inventato ci sta aiutando a convertire i fumatori": dal 2015 a oggi "abbiamo convertito più di 5 milioni di persone nel mondo, circa 10mila persone al giorno a prodotti di nuova generazione", cioè "smoke free". Così Eugenio Sidoli, presidente e ad di Philip Morris Italia, intervenendo lo scorso 31 ottobre all'Opificio Golinelli di Bologna al ciclo di incontri su "Innovazione, scienza e società" promosso dall'Istituto Cattaneo.
 
Caso analizzato quello della sfida di Philip Morris International di diventare artefice di un futuro senza fumo con l'innovazione tecnologica e una profonda trasformazione del proprio modello di business che passa anche attraverso la nuova tecnologia Iqos, che scalda il tabacco in appositi stick invece di bruciarlo. "Smettere di produrre sigarette è una strada poco praticabile – dice Sidoli -, perché non è vietando una cosa che il comportamento delle persone cambia, ma questo cambia in presenza di alternative". "Stiamo provando a convertire ai nuovi prodotti senza combustione tutti i fumatori adulti che diversamente continuerebbero a fumare", aggiunge.
 
"Abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione – ha commentato Maurizio Morini, Direttore dell’Istituto Cattaneo – su un genere di iniziative che partendo dall'innovazione tecnologica possano migliorare la società . Non a caso la scelta è stata di aprire il ciclo con quella del gruppo Philip Morris che da qualche anno ha cambiato rotta, sostituendo le sigarette con prodotti non più a combustione".
 
"Questo – ha sottolineato Morini – porterà vantaggio a milioni di fumatori di tutto il mondo. E ci fa piacere che questa trasformazione parta proprio da qui, da Bologna, grazie allo stabilimento di recente costruzione e a un importante investimento industriale".
 
Una "sfida tecnologica senza precedenti" secondo Alberto Vacchi, presidente di Confindustria Emilia, da cui "sia Philip Morris sia l'area bolognese hanno tratto nuova linfa", con riferimento all'investimento della multinazionale sullo stabilimento che a Crespellano (Bologna) produce gli stick di tabacco che viene riscaldato e non bruciato.
 
 

 

05 Novembre 2018

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