“Fuori dalla rete” del disturbo ossessivo-compulsivo

“Fuori dalla rete” del disturbo ossessivo-compulsivo

“Fuori dalla rete” del disturbo ossessivo-compulsivo
Nasce un’associazione per la tutela del diritto alla salute e a una vita dignitosa per chi è affetto da disturbo ossessivo-compulsivo

È stata presentata ieri a Milano “Fuori dalla rete” Onlus, un’associazione nata con l’obiettivo di rispondere ai bisogni delle persone affette da disturbo ossessivo-compulsivo e dalle patologie ad esso correlate, come i disturbi alimentari, la sindrome di Gilles De La Tourette o il gioco d’azzardo patologico. Disturbi che, a differenza di quanto si pensi, sono molto comuni. Ne soffrono oltre un milione di italiani, senza distinzione di sesso, età, razza e condizione socio-economica.
“Quello ossessivo-compulsivo – ha spiegato Laura Bellodi, direttore del centro disturbi d’ansia e ossessivo compulsivi del San Raffaele di Milano e presidente del Comitato scientifico di “Fuori dalla rete” Onlus – è un disturbo psichiatrico che si manifesta in pensieri ossessivi, spesso associati a comportamenti compulsivi. Tuttavia, a causa della sua natura molto intima, il disturbo è spesso tenuto nascosto e vissuto "nell’ombra" per il timore di essere giudicati. Ecco perché riteniamo che il sommerso di questa patologia sia certamente molto più ampio di quanto le statistiche attualmente documentino”.
L’associazione è stata fortemente voluta da medici, pazienti e le loro famiglie e da tutti i soggetti che, direttamente o indirettamente, sono stati coinvolti dal disturbo ossessivo-compulsivo, che hanno dovuto constatare che, ad oggi, gli strumenti disponibili per la diagnosi tempestiva e l’attuazione delle necessarie  strategie terapeutiche sono largamente insufficienti.
“Tra le finalità istituzionali e sociali dell’associazione – ha commentato Roberto Ciaccio, presidente di “Fuori dalla rete”- spicca la volontà di perseguire tramite una corretta informazione, testimonianze, forum e manifestazioni, la tutela del diritto alla salute e a una vita dignitosa per chi è affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, in un’ottica di umana solidarietà. Questo – ha proseguito – impegnando al meglio le risorse umane di cui disponiamo, fornendo assistenza diretta e indiretta ai pazienti e alle loro famiglie per affrontare le problematiche di varia natura (clinico-assistenziale e socio-relazionali) che essi devono affrontare nel percorso di cura. Con la chiara consapevolezza che l’elemento fondamentale per la riuscita del progetto è la creazione di strette sinergie con tutte le competenze professionali e i ruoli istituzionali coinvolti”, ha concluso Ciaccio. 

25 Giugno 2010

© Riproduzione riservata

Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta
Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta

Individuare un sospetto focolaio entro sette giorni, notificare le autorità sanitarie pubbliche entro un giorno e attivare una risposta efficace entro altri sette. Questo l’obiettivo del modello “7-1-7” che l’Organizzazione...

La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso
La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso

Quasi cinque anni dopo l’inizio della pandemia da Covid-19 e il conseguente bisogno di evasione che ha portato una grande parte di pubblico ad evitare di scegliere intrattenimento a tema...

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026
Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

La rarità di una patologia non può tradursi in invisibilità. Per chi convive con una malattia rara, il primo ostacolo non è solo la terapia, ma il percorso: ottenere una...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...