G8: appello a Berlusconi per la salute materno-infantile nel mondo

G8: appello a Berlusconi per la salute materno-infantile nel mondo

G8: appello a Berlusconi per la salute materno-infantile nel mondo
La Sigo (Società italiana di ginecologia e ostestricia), insieme ad Aidos, Amnesty International, Partnership for Maternal, Newborn and Child Health e Save the Children, ha inviato un appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinché al G8 si faccia portavoce nei confronti degli altri Governi per progetti a favore della salute materno-infantile.

A 350 milioni di donne nel mondo viene negata la possibilità di esercitare i propri diritti sessuali e riproduttivi. Ogni anno, inoltre, 350 mila donne perdono la vita per complicazioni legate alla gravidanza, mentre 14 milioni delle partorienti nei Paesi in via di Sviluppo sono adolescenti, in pratica il 90% delle mamme nelle aree più disagiate del mondo, con un rischio di decesso più alto che per le altre donne. Ad accendere ancora una volta i riflettori sull’emergenza salute tra le partorienti sono Sigo (Società italiana di ginecologia e ostestricia), Aidos, Amnesty International, Partnership for Maternal, Newborn and Child Health e Save the Children, che in occasione del G8 che si apre domani in Canada, hanno scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi invitandolo a farsi portavoce affinché “la riduzione della mortalità materno infantile diventi una priorità per i governi”.
“Serve un impegno condiviso da parte dei singoli Stati per creare servizi di pianificazione familiare di qualità, economicamente sostenibili, accettabili e accessibili a tutti coloro che li necessitano e li desiderano”, affermano le cinque associazioni nella lettera, indirizzata anche al Ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Le associazioni affermano che l’obiettivo di sviluppo del millennio sulla salute materna (Osm 5) rimane il più sottovalutato. “L’accesso universale a informazioni e servizi completi sulla salute sessuale e riproduttiva è fondamentale. Un approccio globale, che comprenda l’accesso alla pianificazione familiare e alla contraccezione è quindi cruciale per affrontare il problema della mortalità e della morbilità materne. In questo contesto – aggiungono – sollecitiamo il Governo italiano e tutti gli stati membri del G8 a includere la pianificazione familiare e la contraccezione nell’ordine del giorno del Vertice che inizierà domani”.

In occasione del recente Forum economico mondiale di Davos, ricordano le associazioni, il Governo del Canada ha infatti annunciato che vi sarà un punto in discussione relativo alla salute materno-infantile. “Ma – sottolineano – non è stato ancora chiarito se si affronterà anche nello specifico  il tema della pianificazione familiare”.
 
 

24 Giugno 2010

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