I dentisti contro servizio de ‘Le Iene’ su viaggio in Albania per intervento

I dentisti contro servizio de ‘Le Iene’ su viaggio in Albania per intervento

I dentisti contro servizio de ‘Le Iene’ su viaggio in Albania per intervento
Nel servizio i due TikToker italiani Duracell e Franco Gioia si sono recati in Albania insieme alla ‘iena’ Nicolò De Devitiis per risolvere un problema ai denti di Franco. Ma l’Andi non ci sta: “Pericoloso, sbagliato, fuorviante: le terapie odontoiatriche svolte nei paesi dell’est europeo, rispetto agli altissimi livelli della odontoiatria italiana, non garantiscono né prevedibilità né stabilità dei loro risultati”.

I dentisti Andi contro servizio de ‘Le Iene’ dove i due TikToker italiani Duracell e Franco Gioia si sono recati in Albania insieme alla ‘iena’ Nicolò De Devitiis per risolvere un problema ai denti di Franco (qui il servizio) che per problemi economici non si poteva permettere l’intervento in Italia. “Quanto trasmesso con la puntata della trasmissione “Le iene” del 13 aprile è molto pericoloso”, afferma il presidente Andi, Carlo Ghirlanda.

“È pericolosa – prosegue – per la salute pubblica la superficialità con la quale si è costruito un servizio in tema di odontoiatria nel corso del quale si banalizza un intervento complesso, che ha bisogno di essere perfettamente progettato tenendo preliminarmente ben presente i motivi per i quali il paziente sia giunto nelle attuali condizioni allo scopo di evitare, nel suo futuro, il fallimento di una terapia “spettacolare” ma probabilmente inefficace nel tempo. Essa va sempre preceduta da una valutazione appropriata, da parte del Medico Odontoiatra curante e del paziente, sia della salute generale, sia delle abitudini di vita (fumo in primis) che dell’atteggiamento nei confronti della salute della bocca, partendo dall’importanza della igiene orale domiciliare quotidiana. Un paziente va inquadrato nella sua individualità e le scelte che ne conseguono, in termini di terapia, devono prioritariamente considerare le caratteristiche della persona che si dovrà curare”.

“È pericoloso – prosegue Ghirlanda – perché noi Odontoiatri italiani siamo ben consapevoli di quante delusioni e fallimenti, parziali o totali, siano nascosti in quel tipo di approccio alle terapie odontoiatriche: non funziona, è sbagliato nelle premesse, non è corretto nel metodo. È pericoloso perché, nella nostra esperienza, l’esecuzione delle terapie odontoiatriche nei paesi dell’est europeo, certamente motivato dall’ipotesi di un risparmio economico, il più delle volte si risolve poi in un problema peggiore di quello iniziale. È pericoloso perché il paziente è soggetto “passivo” nei confronti delle scelte terapeutiche odontoiatriche, che devono invece essere da lui pienamente comprese e condivise prima di essere eseguite”.

“Per tutti questi motivi – evidenzia il presidente Andi – quel servizio del 13 aprile era pericoloso, sbagliato, fuorviante: le terapie odontoiatriche svolte nei paesi dell’est europeo, rispetto agli altissimi livelli della odontoiatria italiana, non garantiscono né prevedibilità né stabilità dei loro risultati. La nostra stima nei confronti della trasmissione “Le Iene” rimane indubbia, ma Vi esortiamo per il futuro a tenere meglio presente che spettacolo e salute sono due cose distinte e che il diritto di cronaca così esercitato, laddove anche in questo caso sollevato a giustificazione del servizio trasmesso, determina tante perplessità sulla sua reale motivazione”.

15 Aprile 2022

© Riproduzione riservata

Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta
Epidemie. L’Oms testa un gioco strategico per accelerare rilevazione e risposta

Individuare un sospetto focolaio entro sette giorni, notificare le autorità sanitarie pubbliche entro un giorno e attivare una risposta efficace entro altri sette. Questo l’obiettivo del modello “7-1-7” che l’Organizzazione...

La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso
La serie “The Pitt” mostra il vero volto del lavoro in Pronto Soccorso, che resiste in una sanità al collasso

Quasi cinque anni dopo l’inizio della pandemia da Covid-19 e il conseguente bisogno di evasione che ha portato una grande parte di pubblico ad evitare di scegliere intrattenimento a tema...

Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026
Aifa sostiene la giornata delle malattie rare 2026

La rarità di una patologia non può tradursi in invisibilità. Per chi convive con una malattia rara, il primo ostacolo non è solo la terapia, ma il percorso: ottenere una...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...