I ministri della Sanità africani si mobilitano contro la minaccia della resistenza antimicrobica

I ministri della Sanità africani si mobilitano contro la minaccia della resistenza antimicrobica

I ministri della Sanità africani si mobilitano contro la minaccia della resistenza antimicrobica
Approvata una strategia unica per intensificare l'azione contro la resistenza antimicrobica, che si stima abbia contribuito direttamente a 1,27 milioni di morti nell’Africa sub-sahariana nel 2019. Si prevede che a livello globale circa 10 milioni di persone – di cui 4,1 milioni nella regione africana – moriranno di resistenza antimicrobica entro il 2050. L’obiettivo è che entro il 2030 tutti i paesi dispongano di un approccio funzionante “One Health”.

I ministri della Sanità africani hanno approvato il 29 agosto una strategia regionale per intensificare l’azione contro la resistenza antimicrobica, che si stima abbia contribuito direttamente a 1,27 milioni di morti nell’Africa sub-sahariana nel 2019.

La regione si trova ad affrontare un’elevata resistenza antimicrobica, che si verifica quando batteri, virus, funghi e parassiti cambiano nel tempo e non rispondono più ai farmaci, rendendo le infezioni più difficili da trattare. Si prevede che a livello globale circa 10 milioni di persone – di cui 4,1 milioni nella regione africana – moriranno di resistenza antimicrobica entro il 2050.

Sebbene la maggior parte dei paesi africani disponga di piani d’azione nazionali per affrontare la resistenza antimicrobica, l’attuazione è scarsa a causa della mancanza di impegno politico, di un’inadeguata sorveglianza antimicrobica, compresa un’insufficiente capacità di laboratorio, di una capacità limitata di garantire un uso ottimizzato degli antimicrobici e di promuovere la consapevolezza e la comprensione della minaccia posta dalla resistenza antimicrobica. resistenza antimicrobica. Anche le scarse misure di prevenzione e controllo delle infezioni e i servizi idrici, igienico-sanitari e igienico-sanitari inadeguati rappresentano delle sfide.

“La crescente minaccia della resistenza antimicrobica richiede un’azione intensificata e sostenuta da parte di tutti, dai governi ai singoli individui e in tutti i settori – ha affermato Matshidiso Moeti, direttore regionale per l’Africa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) -. L’impegno assunto oggi arriva in un momento cruciale. L’OMS continuerà a sostenere i paesi nel rafforzare le misure per una risposta efficace contro la resistenza antimicrobica”.

La risoluzione adottata durante la settantatreesima sessione del Comitato regionale per l’Africa dell’Oms a Gaborone, in Botswana, mira a rafforzare il coordinamento e la governance dell’azione contro la resistenza antimicrobica, migliorare la consapevolezza e la comprensione, intensificare la sorveglianza della resistenza antimicrobica e dell’uso degli antimicrobici e rafforzare regolamenti e leggi nazionali applicabili.

L’obiettivo della strategia regionale è che, entro il 2030, tutti i paesi dispongano di un approccio funzionante “One Health” – che comprenda la salute umana, animale e ambientale – sulle azioni prioritarie contro la resistenza antimicrobica. Tutti i paesi dovrebbero inoltre disporre di un sistema di monitoraggio e valutazione, condurre programmi di sensibilizzazione nazionali e iscriversi a un portale globale per un approccio standardizzato alla raccolta, analisi, interpretazione e condivisione dei dati. Inoltre, tutti i paesi dovrebbero attuare misure per ottimizzare l’uso responsabile degli antimicrobici nelle strutture sanitarie entro il 2030.

Nella regione africana, il peso della resistenza antimicrobica è aggravato anche dalla mancata applicazione delle prescrizioni e dei regolamenti sulla vendita, dall’abuso e dall’uso eccessivo di antibiotici nell’alimentazione umana e animale, che portano alla diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici.

L’uso inappropriato di antimicrobici nell’uomo, nelle piante e nel bestiame aumenta il rischio di infezioni da microbi resistenti ai trattamenti disponibili, con conseguenti malattie gravi e morte.

30 Agosto 2023

© Riproduzione riservata

Taranto. Anziani maltrattati e derubati in una struttura abusiva. Blitz dei Nas: tre arresti domiciliari e sequestri per oltre 300mila euro
Taranto. Anziani maltrattati e derubati in una struttura abusiva. Blitz dei Nas: tre arresti domiciliari e sequestri per oltre 300mila euro

Una struttura per anziani totalmente abusiva, ospiti vulnerabili e affetti da gravi patologie fisiche e psichiche sottoposti a continui maltrattamenti e privati dell’assistenza medica e infermieristica. È quanto emerso dalle...

Arresto cardiaco, 60.000 casi all’anno ma solo il 6,5% sopravvive. Oggi la Giornata della Rianimazione Cardiopolmonare
Arresto cardiaco, 60.000 casi all’anno ma solo il 6,5% sopravvive. Oggi la Giornata della Rianimazione Cardiopolmonare

Ogni anno in Italia si registrano circa 60.000 arresti cardiaci, ma sopravvivono in media solo 3.900 persone, pari al 6,5%. “Eppure, la reale portata del fenomeno resta in parte sconosciuta,...

Alimentazione. Unicef: “Entro il 2050 ci saranno altri 28 milioni di bambini malnutriti a causa della crisi climatica”
Alimentazione. Unicef: “Entro il 2050 ci saranno altri 28 milioni di bambini malnutriti a causa della crisi climatica”

Entro il 2050 i cambiamenti climatici causeranno, a livello globale, ulteriori 28 milioni di bambini colpiti da malnutrizione e 40 milioni di bambini con ritardo della crescita. La crisi climatica...

Lavaggio delle mani. Unicef: “Ogni anno 1,4 milioni di morti per malattie prevenibili, quasi 400mila sono bambini”. L’igiene può ridurre le infezioni
Lavaggio delle mani. Unicef: “Ogni anno 1,4 milioni di morti per malattie prevenibili, quasi 400mila sono bambini”. L’igiene può ridurre le infezioni

Ogni anno muoiono 1,4 milioni di persone, tra cui quasi 400mila bambini sotto i cinque anni, a causa di malattie prevenibili attribuibili a condizioni inadeguate in materia di acqua, igiene...