Infarto. Una strage silenziosa. La campagna di “Viva” per sensibilizzare alla rianimazione

Infarto. Una strage silenziosa. La campagna di “Viva” per sensibilizzare alla rianimazione

Infarto. Una strage silenziosa. La campagna di “Viva” per sensibilizzare alla rianimazione
Ogni anno in Italia oltre 60mila persone vengono colpite da arresto cardiaco. Nella maggioranza dei casi l'evento avviene in presenza di testimoni che non sanno cosa fare. Obiettivo di Viva! Settimana per la rianimazione cardiopolmonare è informare la popolazione su come intervenire e salvare una vita.

Dal 14 al 20 ottobre si svolgerà la settimana per la rianimazione cardiopolmonare, promossa da Viva,  network di associazioni scientifiche che hanno aderito alla campagna.  Ogni anno in Italia oltre 60 mila persone vengono colpite da arresto cardiaco. Nel 70% dei casi l'evento avverso avviene in presenza di testimoni che però non sanno come intervenire e quindi l'arresto cardiaco può provocare danni irreparabili. In quei minuti preziosi in attesa che arrivi il 118 e' importante agire. Ma per farlo e' necessario sapere cosa fare.
Questo l'obiettivo di Viva: sensibilizzare la popolazione italiana su cosa fare di fronte ad un'emergenza cardiorespiratoria, insegnare le manovre salvavita, anche ai bambini, e soprattutto far capire che non dobbiamo aver paura di intervenire.

"E' necessario – ha spiegato la senatrice del Pd, Annalisa Silvestro presente alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa – far comprendere che intervenendo la situazione può solo migliorare e non peggiorare". Per questo ha aggiunto Silvestro "e' importante l'acquisizione delle manovre utili da effettuare allo scopo di salvare una vita".

"Questo e' un bel gesto che crea un clima di solidarietà umana", ha aggiunto il senatore del Pdl, Lucio Malan, anche lui presente alla conferenza stampa.

"Secondo i dati – ha osservato Erga Cerchiari, promotrice dell'iniziativa e primario di rianimazione a Bologna – un numero di persone pari ai passeggeri di due jumbo jet muore ogni giorno in Europa per arresto cardiaco improvviso. Nel nostro continente sono 400 mila le vittime di arresto cardiaco. Una strage silenziosa perché le percentuali di sopravvivenza sono bassissime: meno del 20% sopravvive alla dimissione dall'ospedale".

La situazione  potrebbe migliorare con un intervento tempestivo di chi si trova di fronte ad un'emergenza. È infatti, dimostrato che se i testimoni di un arresto cardiaco iniziassero la rianimazione cardiopolmonare prima dell'arrivo dell'ambulanza la possibilità di sopravvivenza della vittima aumenterebbe di due/tre volte rispetto ai casi in cui la Rcp non viene iniziata.
Soltanto nel 15% dei casi infatti, la rianimazione avviene tempestivamente, se si riuscisse ad invertire la tendenza e arrivare al 50-60% dei casi si potrebbero salvare circa 100 mila persone all'anno. Al contrario, oggi, a livello europeo ogni 90 secondi viene rianimato un paziente senza successo.

Scopo della campagna Viva che ha avuto il patrocinio del Senato della Repubblica, del ministero della Salute, della Conferenza delle regioni e dell'Anci e', come detto capovolgere questo trend incoraggiando tutti noi, i cittadini, ad intervenire. Per farlo Viva ha predisposto, oltre ad una serie di appuntamenti che prenderanno il via ad ottobre, anche una serie di strumenti per spiegare e sensibilizzare sull'argomento. Si va dai sociali network ad alcuni video già disponibili sulle piattaforme più diffuse, passando per delle App compatibili sia per android che iOS, fino ad un videogioco per comunicare anche con i più giovani.
Intanto e' già attivo e consultabile il www.viva2013.it da li si può partire per avere tutte le informazioni relative alle società scientifiche aderenti, ai corsi di rianimazione e alle iniziative che stanno man mano prendendo corpo.

05 Giugno 2013

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