La bimba di Londra a cui i medici vogliono staccare la spina si curerà in Italia. Il via libera dell’Alta Corte britannica

La bimba di Londra a cui i medici vogliono staccare la spina si curerà in Italia. Il via libera dell’Alta Corte britannica

La bimba di Londra a cui i medici vogliono staccare la spina si curerà in Italia. Il via libera dell’Alta Corte britannica
Sarà presa in carico dall'ospedale Gaslini di Genova, che nei mesi scorsi, interpellato dai genitori della piccola, aveva espresso la disponibilità a prendersi cura di Tafida. "Non sempre, purtroppo, è possibile guarire, ma sempre è doveroso prendersi cura e offrire spazio di accudimento ed accoglienza”, dichiara Paolo Petralia, dg dell’Istituto, commentando il via libera al trasferimento della piccola in Italia.

Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni ricoverata in gravissime condizioni al Royal London Hospital di Londra dopo un trauma cerebrale, sarò traferita in Italia per essere presa in carico dall'ospedale Gaslini di Genova. Lo ha deciso l'Alta Corte britannica, accogliendo così la richiesta dei genitori contro la decisione dei medici di `staccare la spina´ alla piccola.

Nei mesi scorsi i genitori della piccola aveva presentato domanda all’Istituto Gaslini in merito alla possibilità di accogliere la bimba nell’ospedale genovese, proponendo di trasportarla in sicurezza e a proprie spese presso il pediatrico. L’Istituto Giannina Gaslini aveva risposto positivamente. In particolare, lo scorso 5 luglio il collegio tecnico di specialisti composto al Gaslini, aveva inviato un documento ai colleghi di Londra, con i quali successivamente si è anche svolta una videoconferenza collegiale, evidenziando “l’estrema gravità delle condizioni cliniche, in linea con quanto indicato dai medici inglesi”, ma anche il fatto che “in Italia non si opera una sospensione delle cure, se non in caso di ‘morte cerebrale’, quadro diverso da quello di Tafida”.

“Siamo felici di poter accogliere Tafida all'ospedale Gaslini!”, commenta oggi Paolo Petralia, direttore generale Istituto di Genova. “Fin da subito abbiamo offerto la disponibilità di accogliere la piccola Tafida e la sua famiglia nel nostro ospedale, poiché non sempre, purtroppo, è possibile guarire, ma sempre è doveroso prendersi cura e offrire spazio di accudimento ed accoglienza. Questo tempo, che viene offerto a Tafida e alla sua famiglia, è una condizione di dignità e qualità di vita, che da sempre al Gaslini viene offerto ai bambini di tutte le nazionalità e in tutte le condizioni. E in questo – conclude Petriali -, ancora una volta, portiamo avanti la missione del nostro fondatore, rivolta ai bambini di ogni condizione, di ogni dove e in ogni tempo”.

03 Ottobre 2019

© Riproduzione riservata

Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale
Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale

Dalla sospetta peste polmonare in Russia all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, fino alla crisi sanitaria nella Striscia di Gaza. Ma anche nuove strategie per contrastare l’obesità infantile,...

Salute della vista. In Liguria due giorni di prevenzione il 10 e l’11 ottobre
Salute della vista. In Liguria due giorni di prevenzione il 10 e l’11 ottobre

Sabato 10 e domenica 11 ottobre la Sala della Trasparenza di Regione Liguria sarà aperta alla popolazione per offrire gratuitamente l’esame OCT (tomografia a coerenza ottica) alla popolazione over 50,...

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...