La Guinea equatoriale conferma il primo focolaio di malattia da virus di Marburg

La Guinea equatoriale conferma il primo focolaio di malattia da virus di Marburg

La Guinea equatoriale conferma il primo focolaio di malattia da virus di Marburg
I test preliminari effettuati in seguito alla morte di almeno nove persone nella provincia occidentale di Kie Ntem sono risultati positivi alla febbre emorragica virale. Non esistono vaccini o trattamenti antivirali approvati per curare il virus. Tuttavia, le cure di supporto - reidratazione con liquidi per via orale o endovenosa - e il trattamento dei sintomi specifici migliorano la sopravvivenza.

La Guinea Equatoriale ha confermato ieri il primo focolaio di malattia da virus di Marburg. I test preliminari effettuati in seguito alla morte di almeno nove persone nella provincia occidentale di Kie Ntem sono risultati positivi alla febbre emorragica virale.

Le autorità sanitarie della Guinea Equatoriale hanno inviato dei campioni al laboratorio di riferimento dell’Institut Pasteur in Senegal con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per determinare la causa della malattia dopo l’allarme lanciato da un funzionario sanitario del distretto lo scorso 7 febbraio. Degli otto campioni analizzati all’Institut Pasteur, uno è risultato positivo al virus. Finora sono stati segnalati nove decessi e 16 casi sospetti con sintomi quali febbre, affaticamento, vomito e diarrea con tracce di sangue.

Sono in corso ulteriori indagini. Squadre avanzate sono state dispiegate nei distretti colpiti per rintracciare i contatti, isolare e fornire assistenza medica alle persone che mostrano i sintomi della malattia. L’Oms ha inviato esperti di epidemiologia, gestione dei casi, prevenzione delle infezioni, laboratorio e comunicazione del rischio per sostenere gli sforzi di risposta nazionale e assicurare la collaborazione della comunità nel controllo dell’epidemia.

L’Oms sta inoltre facilitando la spedizione di tende a guanto da laboratorio per l’analisi dei campioni e di un kit per la febbre emorragica virale che include dispositivi di protezione personale utilizzabili da 500 operatori sanitari.

“Il Marburg è altamente infettivo. Grazie all’azione rapida e decisiva delle autorità della Guinea Equatoriale nel confermare la malattia, la risposta all’emergenza può entrare rapidamente a pieno regime, in modo da salvare vite umane e fermare il virus il prima possibile”, ha dichiarato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’Oms per l’Africa.

Il virus di Marburg è una malattia altamente virulenta che causa febbre emorragica, con un tasso di mortalità fino all’88%. Appartiene alla stessa famiglia del virus che causa la malattia da virus Ebola. La malattia causata dal virus di Marburg inizia bruscamente, con febbre alta, forte mal di testa e grave malessere. Molti pazienti sviluppano gravi sintomi emorragici entro sette giorni. Il virus viene trasmesso alle persone dai pipistrelli della frutta e si diffonde tra gli esseri umani attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di persone, superfici e materiali infetti.

Non esistono vaccini o trattamenti antivirali approvati per curare il virus. Tuttavia, le cure di supporto – reidratazione con liquidi per via orale o endovenosa – e il trattamento dei sintomi specifici migliorano la sopravvivenza. Sono in corso di valutazione una serie di potenziali trattamenti, tra cui emoderivati, immunoterapie e terapie farmacologiche, nonché vaccini candidati con dati di fase 1.

14 Febbraio 2023

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