La storia di Alfie Evans. Sospeso il distacco dalle macchine che lo tengono in vita. E intanto l’Italia concede al bambino la cittadinanza

La storia di Alfie Evans. Sospeso il distacco dalle macchine che lo tengono in vita. E intanto l’Italia concede al bambino la cittadinanza

La storia di Alfie Evans. Sospeso il distacco dalle macchine che lo tengono in vita. E intanto l’Italia concede al bambino la cittadinanza
Il bambino di due anni è ricoverato presso l’Alder Hey Children’s Hospital di Liverpool dal dicembre 2016 a causa di una malattia neuro-degenerativa associata ad una grave forma di epilessia. I medici hanno prospettato la possibilità di sospendere le cure. Decisione alla quale i genitori si sono opposti.  I giudici hanno stabilito, in due distinti gradi di giudizio, che continuare con la ventilazione artificiale non è nel miglior interesse del bambino. Intanto l'Italia ha concesso la cittadinanza al piccolo per accoglierlo al Bambin Gesù.

Alfie Evans è un bambino nato nel maggio del 2016 e ricoverato all’Alder Hey Children’s Hospital di Liverpool dal dicembre 2016 a causa di una malattia neuro-degenerativa associata ad una grave forma di epilessia. A causa dell’epilessia Alfie soffre di numerose crisi convulsive, in particolare quando esposto alla luce o quando viene toccato. Il quadro clinico è complicato dal fatto che, nonostante i numerosi test (anche genetici) cui è stato sottoposto il bambino, i medici dell’ospedale non sono riusciti a determinare la natura della malattia neuro-degenerativa della quale è affetto Alfie.
 
Dopo un anno e mezzo di cure nella Critical Care Unit i medici dell’equipe che segue Alfie hanno prospettato ai genitori la possibilità di sospendere le cure e i trattamenti che lo tengono in vita. I genitori, Kate James e Tom Evans, si sono da subito opposti alla decisione ed hanno portato il caso in tribunale. I giudici hanno stabilito, in due distinti gradi di giudizio, che continuare con la ventilazione artificiale non è nel miglior interesse del bambino e che quindi è opportuno procedere con la sospensione della respirazione artificiale.
 
Nel mentre, l'equipe dell'ospedale di Liverpool ha contattato il Great Ormond Street Hospital di Londra e su richiesta dei genitori di Alfie il bambino è stato fatto visitare da specialisti provenienti dalla Germania e da Roma. Tutti gli specialisti, fa sapere l’Alder Hey, concordano nel fatto che Alfie sia incurabile.
 
il padre del piccolo è inoltre volato a Roma per incontrare Papa Francesco nella speranza che il pontefice possa intercedere per portare Alfie al Bambin Gesù. Durante l’udienza è emerso chiaramente come anche gli specialisti dell’ospedale del Vaticano non diano alcuna speranza di guarigione per Alfie.
 
E arriviamo così a ieri, quando tutto sembrava finito dopo il respingimento dell'ultimo ricorso dei genitori di Alfie alla Corte Europea dei Diritti Umani. I sanitari dell'ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool avrebbero dovuto dare inizio alle 12 ora inglese, le 13 in Italia, alla procedura di distacco del bambino dalle macchine. Questa mattina Alfie è stato nuovamente attaccato al respiratore dopo aver respirato per 9 ore da solo, la situazione è in pieno divenire. E non è escluso che il caso possa tornare in tribunale.
 
Nel mentre i ministri degli Esteri Angelino Alfano e dell'Interno Marco Minniti, hanno concesso ad Alfie la cittadinanza italiana. E soprattutto "auspica – si legge in una nota della Farnesina – che l'essere cittadino italiano permetta, al bambino, l'immediato trasferimento in Italia". Dove i genitori speravano di ricoverarlo all'ospedale Bambin Gesù, per sottoporlo almeno a cura palliative e tenerlo in vita. All'ospedale romano non è giunta alcuna comunicazione formale, ma "siamo pronti ad accogliere Alfie".
 
Sulla vicenda è intervenuta anche Maria Pia Garavaglia, vice presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, che ha dichiarato all'Ansa: "In Italia, con il biotestamento, abbiamo una legge esplicita sul fine vita e, per quanto riguarda i minori, i titolari del diritto di scelta sono i genitori. E' evidente che con l'acquisizione della cittadinanza italiana (ad Alfie, ndr) si applicherà la legge italiana, quindi saranno i genitori a decidere".

24 Aprile 2018

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