La svolta della Coca Cola. Uno spot contro l’obesità. “Ma non è solo colpa delle bibite gassate”

La svolta della Coca Cola. Uno spot contro l’obesità. “Ma non è solo colpa delle bibite gassate”

La svolta della Coca Cola. Uno spot contro l’obesità. “Ma non è solo colpa delle bibite gassate”
La multinazionale di Atlanta ha mandato in onda ieri in Usa un messaggio pubblicitario per promuovere uno stile di vita salutare e allarmare sui rischi che i chili di troppo comportano in termini di salute. Ricordati gli sforzi messi in campo dall’azienda per produrre bevande a basso contenuto calorico.

La Coca Cola interviene nel dibattito sull'obesità mandando in onda in tv, per la prima volta, una serie di spot pubblicitari di due minuti durante le trasmissioni di punta dei maggiori network americani. Il messaggio è che l'aumento di peso è dovuto al consumo di calorie in eccesso di qualsiasi tipo, non solo dalle bibite gassate. Nei due minuti di messaggio commerciale, si sottolineano gli sforzi messi in campo dall'azienda per produrre bevande a basso contenuto calorico e si ricordano agli spettatori tutti i cibi ipercalorici.

Lo spot apre con una voce femminile che dice: "Oggi ci piacerebbe che la gente si confrontasse con qualcosa che riguarda tutti noi, l'obesità". "Se mangi e bevi più calorie di quelle che bruci, metti su peso", aggiunge. Mentre un altro spot, che andrà in onda nei prossimi giorni, spiega le attività fisiche che permettono di bruciare le "140 calorie felici" contenute in una lattina di coca.

Secondo le più recenti stime l’obesità in America sta aumentando in maniera galoppante e nell’ultimo decennio è cresciuta del 70 %, riguardando ormai due terzi degli adulti e un terzo della popolazione infantile. Senza pensare ai cittadini "mediamente grassi" che rappresentano circa un terzo della popolazione americana.

Non sono mancate le critiche. Molti,  infatti, hanno interpretato l’iniziativa come una risposta alla crescente pressione contro le bevande gassate, negli Stati Uniti e non solo. La città di New York, per esempio, si sta preparando a vietare le bibite zuccherate formato 'maxi' in ristoranti, cinema e stadi.

16 Gennaio 2013

© Riproduzione riservata

Riapre il Museo dell’Iss. Schillaci: “Un polo per diffondere cultura scientifica e parlare ai giovani”
Riapre il Museo dell’Iss. Schillaci: “Un polo per diffondere cultura scientifica e parlare ai giovani”

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha partecipato questa mattina alla cerimonia di riapertura del Museo dell’Istituto Superiore di Sanità. All’evento erano presenti il presidente dell’ISS, Rocco Bellantone, il Direttore...

Ebola in Congo. Oltre 2.100 casi e 828 decessi. Secondo operatore Usa evacuato e curato in Germania
Ebola in Congo. Oltre 2.100 casi e 828 decessi. Secondo operatore Usa evacuato e curato in Germania

L’epidemia continua a espandersi nel Paese africano, con 2.124 casi confermati: 2.124 nella Repubblica Democratica del Congo (compresi due casi diagnosticati nel Paese e successivamente trattati in Germania), 20 in...

Influenza. In Francia la Haute Autorité de Santé dice sì all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari
Influenza. In Francia la Haute Autorité de Santé dice sì all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari

La Francia potrebbe reintrodurre l'obbligo di vaccinazione antinfluenzale per gli operatori sanitari. La Haute Autorité de Santé (HAS) ha infatti espresso parere favorevole all'introduzione della misura, ritenendo che, nelle attuali...

Cosmeticoressia. Asst Lariana accende i riflettori sulla nuova ossessione dei giovani (e i suoi rischi)
Cosmeticoressia. Asst Lariana accende i riflettori sulla nuova ossessione dei giovani (e i suoi rischi)

La cura della pelle e il piacere del make-up sono abitudini diffuse, ma cosa succede quando la ricerca della perfezione estetica si trasforma in un’attenzione ossessiva? Negli ultimi anni, i...