Lazio: Regione attiva nucleo ispezioni all’Aurelia Hospital

Lazio: Regione attiva nucleo ispezioni all’Aurelia Hospital

Lazio: Regione attiva nucleo ispezioni all’Aurelia Hospital
Il provvedimento è scattato dopo la denuncia dell’associazione a difesa dei cittadini Codici, che parla di 80 casi e 26 morti di infezione ospedaliera tra gennaio a settembre 2009. L’ospedale romano, ricorda il Codici, era stato chiamato in causa anche nel corso di un’inchiesta della commissione errori in sanità presieduta da Leoluca Orlando.

“L'area ispettiva dell'Assessorato dalla Salute della Regione Lazio ha attivato un nucleo ad hoc per ulteriori ispezioni presso l'Aurelia hospital in merito alla diffusione del batterio dall'acinetobacter baumannii e per verificare se il personale in servizio presso la struttura applica quanto previsto dalle circolari ministeriali in materia di infezioni correlate alle pratiche assistenziali”. A renderlo noto è un comunicato dell’assessorato laziale, aggiungendo che la Regione “si avvarrà inoltre del Cripa – Centro regionale di riferimento per le infezioni correlate alla pratica assistenziale presso l'Irccs Lazzaro Spallanzani – per la risoluzione delle criticità segnalate presso l'Aurelia Hospital. Verrà inoltre costituito entro breve tempo un sistema di sorveglianza regionale, che con l'ausilio di analisi di laboratorio e avvalendosi della collaborazione del Cripa, consentirà di attivare tempestivamente idonee procedure per prevenire e contenere epidemie da patogeni come l'acinetobacter baumannii”.

Il provvedimento della Regione Lazio è scattato dopo la denuncia, da parte dell’associazione a difesa dei cittadini Codici, di presunti 80 casi di infezione e 26 decessi da acinetobacter baumannii avvenuti tra gennaio e settembre 2009 nell’ospedale romano. “Le infezioni ospedaliere si configurano come la complicanza più frequente dell’assistenza sanitaria”, sottolinea il Codici ricordando che proprio a tale proposito un'inchiesta della Commissione parlamentare sugli errori sanitari, presieduta da Leoluca Orlando, aveva chiamato in causa la clinica romana. Ma “in questa vicenda poco chiara – ha affermato Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – alcun controllo è stato messo in atto dalla Asl di riferimento, la Rm E, pur avendo, questa l’obbligo di farlo. In più, i cittadini non sono stati adeguatamente informati circa la manifestazione, lo sviluppo e l’andamento delle infezioni in clinica”.
Per questo il codici aveva lanciato alla Regione Lazio un appello per “aprire un’inchiesta, provvedere ad un’ispezione presso gli uffici di controllo della Asl Rm E e, nel contempo, rimuovere dai loro incarichi i funzionari ed i dirigenti implicati nella vicenda”.
 

21 Gennaio 2011

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