Le scienziate scrivono a Draghi: “Il ruolo femminile in ambito scientifico venga valorizzato”

Le scienziate scrivono a Draghi: “Il ruolo femminile in ambito scientifico venga valorizzato”

Le scienziate scrivono a Draghi: “Il ruolo femminile in ambito scientifico venga valorizzato”
In occasione della Giornata internazionale dedicata alle donne e alle ragazze della scienza, un gruppo di scienziate del Top Italian Women Scientist di Fondazione Onda in una lettera hanno presentato le loro proposte affinché il ruolo femminile in ambito scientifico venga largamente riconosciuto e ancor più rafforzato.

“Riconoscere e rafforzare l’importante ruolo femminile in ambito scientifico”. Questo l’obiettivo delle scienziate del “Top Italian Women Scientists-TIWS”, club di Fondazione Onda che, in una lettera inviata a Mario Draghi, in occasione della “Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza” hanno presentato i loro progetti da realizzare in collaborazione con il Governo, per raggiungerlo.
 
Ma vediamo quali sono le proposte dalle scienziate del “Top Italian Women Scientists-TIWS”, club di Fondazione Onda che unisce scienziate italiane impegnate nella ricerca biomedica e censite nella classifica dei Top Italian Scientists (TIS) di Via-Academy, un censimento degli scienziati italiani di maggior impatto in tutto il mondo (misurato con il valore di H-index, l’indicatore che racchiude sia la produttività sia l’impatto scientifico del ricercatore):
 
1. L’implementazione di programmi scientifici e sanitari, da parte di un gruppo di eccellenza di ricercatrici in campo biomedico, su quanto potrebbe oggi essere fatto per contribuire al controllo e all’arresto della pandemia da Covid-19, ma anche nella prevenzione e cura delle malattie cronico-degenerative (tumori, malattie cardiovascolare e diabete), la cui gestione in pandemia ha sofferto e dei danni psico-fisico-relazionali conseguenti, nonché in ambito materno-infantile, malattie rare, autoimmunità. “Molte di noi – scrivono le scienziate – hanno competenze in questi campi e sarebbero liete di poter essere ascoltate”
 
2. La costituzione di una task force comprendente un ampio numero di donne scienziate che serva alle Autorità nella promozione di progettualità tecnico-scientifiche, tenendo conto di uno scenario non solo nazionale, ma anche internazionale, che è poi quello nel quale noi ci muoviamo costantemente;
 
3. La predisposizione di documenti da presentare all’attenzione del Governo e dei Ministeri competenti su questioni utili alla risoluzione di problemi che riguardano la salute dei cittadini;
 
4. Lo sviluppo di iniziative volte alla promozione di figure femminili che si distinguono per merito e competenza, favorendo azioni volte ad eliminare le barriere culturali e/o giuridico amministrative che limitino la creatività e la progettualità dell’”universo scientifico femminile”, sostenendo azioni volte ad annullare il gender gap;
 
5. La diffusione della cultura delle pari opportunità, aggregando principalmente imprese e sistemi di imprese, enti di studio, di ricerca e di formazione, al fine di mettere in atto strategie per contrastare le discriminazioni e favorire i principi di parità e la valorizzazione delle differenze;
 
6. Un contributo in una campagna informativa su vaccini, immunologia e salute globale, evitando la confusione che viene spesso ingenerata da una cattiva comunicazione. Come gruppo di scienziate con conoscenze multidisciplinari in campo biomedico saremmo onorate se Lei potesse valutare la nostra proposta coinvolgendoci come parte integrante di indirizzi, che potrebbero essere spesso migliori se soltanto l’ascolto fosse indirizzato a una pluralità, che sfortunatamente vede le competenze femminili sotto stimate.
 
“Siamo convinte – concludono – che una Società moderna e civile si basi sul merito e sulla rappresentanza delle sue componenti al momento meno visibili proprio perché impegnate spesso nel lavoro di background, nella consapevolezza che la ricchezza di punti vista di figure nuove di donne competenti produca progresso e consenta di raggiungere più traguardi”.
 
Le firmatarie della lettera:
Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda
Il Board TIWS:
Adriana Albini, Presidente TIWS di Onda Università Milano Bicocca e Irccs Multimedica
Sonia Levi, Co-Presidente TIWS diOnda Università Vita e Salute San Raffaele
Ariela Benigni, Irccs Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Maria Luisa Brandi, FirmoLab Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze
Patrizia Burra, Università degli studi di Padova
Annamaria Colao, Università degli Studi di Napoli Federico II
Liliana Dell’Osso, Università di Pisa
Maria Benedetta Donati, Irccs Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed, Pozzilli (Isernia)
Susanna Esposito, Università di Parma
Katherine Esposito, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Francesca Fallarino, Università degli Studi di Perugia
Francesca Mallamaci, GOM IFC Cnr Reggio Calabria
Rossella Nappi, Università degli Studi di Pavia
Eva Negri, Università degli Studi di Milano
Angela Tincani, Asst Spedali Civili e Università degli Studi di Brescia

11 Febbraio 2021

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