Legionella. Sandro Sanvenero (Cao): “Nel 2014 1450 casi. Ma infezione non si contrae dal dentista, l’epidemiologia lo dimostra chiaramente”

Legionella. Sandro Sanvenero (Cao): “Nel 2014 1450 casi. Ma infezione non si contrae dal dentista, l’epidemiologia lo dimostra chiaramente”

Legionella. Sandro Sanvenero (Cao): “Nel 2014 1450 casi. Ma infezione non si contrae dal dentista, l’epidemiologia lo dimostra chiaramente”
In merito ai recenti casi di legionella in Italia, con alcuni che hanno causato diversi decessi, interviene Sandro Sanvenero (Cao). “La legionella è uno dei principali problemi per la sanità pubblica, ma non odontoiatrico. L’infezione non si contrae dal dentista”

Secondo i dati diffusi dall'ISTAT, circa 30 milioni di persone in Italia si sottopongono a visite e cure odontoiatriche, in misura percentuale maggiore al nord rispetto al sud. Nel 2014 si sono registrati 1450 casi di infezioni da legionella‎, “ma nessuno di questi ha contratto l’infezione dal dentista, nonostante le malattie si siano verificate quasi tutte al centro nord dove è più alta la percentuale di persone che si sottopongono a cure odontoiatriche” spiega Sandro Sanvenero Segretario della Commissione Albo Odontoiatri della Fnomceo.
 
“I recenti casi di legionella – scrive in una nota –  alcuni dei quali hanno anche causato decessi, sarebbero si “uno dei principali problemi per la sanità pubblica, ma non odontoiatrico. L’infezione non si contrae dal dentista”.

Nella maggior parte dei casi il batterio sembra essere stato contratto attraverso la rete idrica delle abitazioni. “Nella sostanza, quindi, non si può sempre dare addosso al Dentista ed esporlo al pubblico ludibrio, quando la ricerca sulle cause della malattia epidemica prova ampiamente che lo studio odontoiatrico è un luogo sicuro. Nonostante  il rischio sia teoricamente maggiore, dal momento che l'acqua del “riunito odontoiatrico” viene anche nebulizzata, (negli impianti che comportano un moderato riscaldamento dell’acqua e la sua nebulizzazione c’è maggiore probabilità che i batteri si formino) i dati statistici attestano che lo studio dentistico è centinaia di volte più sicuro dell’abitazione civile e che il rischio derivante dall'esposizione alle cure odontoiatriche sia praticamente pari a zero. Installare filtri ai “riuniti odontoiatrici” sarebbe quindi un assoluto spreco di risorse economiche, mentre sarebbe più utile compiere delle  migliorie tecniche all'acqua dei condomini e dei centri termali”.

“Gli studi degli odontoiatri – conclude Sansevero – sono a norma e verificati. Anche per questo il nostro impegno al tavolo ministeriale nella compilazione del regolamento autorizzativo. Incomprensibile invece lo stop  attuato dalla burocrazia. E' condivisibile il principio che bisogna essere attenti sul tema della sicurezza in generale ed in campo sanitario ancora di più, tuttavia è chiaro che non esiste attività umana a rischio zero e che anche la sicurezza ha un costo. In un'epoca di ristrettezze economiche e conseguente spending review è indispensabile concentrare le risorse dove queste generano il massimo effetto benefico. La Legionella rappresenta certamente un serio problema di salute pubblica, ma il contagio non avviene nello studio odontoiatrico”.

06 Novembre 2015

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