“Mi illumino di meno”. Fadoi: un quarto d’ora a luci spente in reparti e studi medici per accendere le coscienze sul connubio salute-ambiente

“Mi illumino di meno”. Fadoi: un quarto d’ora a luci spente in reparti e studi medici per accendere le coscienze sul connubio salute-ambiente

“Mi illumino di meno”. Fadoi: un quarto d’ora a luci spente in reparti e studi medici per accendere le coscienze sul connubio salute-ambiente
I medici internisti aderiscono all’iniziativa promossa da Radio Rai2 a favore del risparmio energetico di cui il 16 febbraio sui celebra la Giornata nazionale. in tutto il mondo il 24% delle patologie è infatti determinato dall’esposizione a fattori ambientali e più di 1,4 milioni di decessi l’anno provocati dal cancro sono riconducibili a fattori di rischio modificabili di natura ambientale.

Studi medici e stanze nei reparti a luci spente per 15 minuti il 16 febbraio. Così i cinquemila medici internisti ospedalieri di Fadoi, la Federazione che li rappresenta, aderiranno il 16 febbraio alla “Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita corretti”. Una adesione che si estende anche alla ventunesima edizione di “Mi illumino di meno”, il “pride” dell’ottimizzazione intelligente delle risorse e del rispetto del Pianeta promosso e “inventato” dal programma radiofonico di Rai Radio2, “Carterpillar”, dove è intervenuto il Presidente di Fadoi, Francesco Dentali. Un’iniziativa che quest’anno si allungherà di una settimana dal 16 al 21 febbraio, correndo veloce da Valencia all’Emilia Romagna passando per il Festival di San Remo.

Un tema quello dell’ambiente, diventato sempre più sinergico con la tutela della salute, in un approccio “One Health” già entrato negli ospedali con un’altra iniziativa Fadoi, lanciata nel 2023: “Un albero per la salute, che ha visto la messa in dimora degli alberi donati dai Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità in decine di nosocomi italiani per rilevare il risparmio di anidride carbonica nei pressi delle strutture.

“Il settore sanitario -spiega Dentali- è infatti responsabile di circa il 5% delle emissioni globali di CO2 che sono in costante crescita. Quanto la salute sia legata al benessere ambientale lo dimostrano del resto i numeri: in tutto il mondo il 24% delle patologie è infatti determinato dall’esposizione a fattori ambientali e più di 1,4 milioni di decessi l’anno provocati dal cancro sono riconducibili a fattori di rischio modificabili di natura ambientale. Questo vuol dire che se si ammala l’ecosistema ne paghiamo poi il prezzo in termini di aspettativa di vita, costi sanitari, benessere individuale e collettivo. Per questo i medici internisti di Fadoi -conclude Dentali- spegneranno per un quarto d’ora le luci il 16 gennaio, sperando accendere anche così la consapevolezza in professionisti della salute e pazienti del connubio sempre più ineludibile tra sanità e ambiente”.

14 Febbraio 2025

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