Oms: “La miglior medicina è la pace”. Ma il mondo taglia gli aiuti e servono nuove tasse per proteggere i sistemi sanitari

Oms: “La miglior medicina è la pace”. Ma il mondo taglia gli aiuti e servono nuove tasse per proteggere i sistemi sanitari

Oms: “La miglior medicina è la pace”. Ma il mondo taglia gli aiuti e servono nuove tasse per proteggere i sistemi sanitari

Il Direttore Generale OMS: “La miglior medicina è la pace, ma servono anche scelte fiscali coraggiose per proteggere i sistemi sanitari”

Nel suo primo briefing stampa del 2026, il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aperto con un messaggio netto: “La miglior medicina è la pace”. La dichiarazione arriva nel giorno in cui si segnano i mille giorni della guerra in Sudan, un conflitto che ha generato — secondo i dati OMS — la peggior crisi umanitaria al mondo.

La situazione è drammatica: 33,7 milioni di persone avranno bisogno di assistenza nel 2026, mentre 13,6 milioni risultano sfollate, configurando il più grande fenomeno di displacement globale. Il deterioramento delle condizioni di vita, l’accesso limitato ad acqua sicura e servizi igienici, il crollo della copertura vaccinale e l’overcrowding stanno alimentando epidemie di colera, dengue, malaria e morbillo.

Gli attacchi alle strutture sanitarie, la carenza di scorte mediche e la fuga degli operatori hanno portato oltre un terzo dei presidi sanitari a essere non operativi. L’OMS chiede quindi accesso umanitario sicuro, stop agli attacchi ai civili e protezione per operatori sanitari e umanitari.

Tagli agli aiuti e transizione verso la sostenibilità

Passando al quadro globale, il Direttore Generale ha denunciato gli effetti dei tagli improvvisi agli aiuti internazionali, che nel 2025 hanno compromesso i sistemi sanitari di numerosi Paesi. L’OMS sta supportando i governi nel garantire la continuità dei servizi essenziali e nel costruire una maggiore autosufficienza finanziaria.

Tra gli strumenti indicati come cruciali, spiccano le tasse sulla salute applicate a tabacco, alcol e bevande zuccherate, che permettono di:

  • ridurre consumi dannosi,
  • prevenire malattie e alleggerire i sistemi sanitari,
  • generare nuove risorse fiscali da reinvestire in sanità, istruzione e protezione sociale.

L’OMS ha lanciato nel 2025 l’iniziativa “3 by 35”, che mira ad aumentare entro il 2035 i prezzi reali di tabacco, alcol e soft drink in tutti i Paesi.

Nuovi report OMS: tasse troppo basse e disallineate con gli obiettivi sanitari

Nella conferenza sono stati presentati i nuovi rapporti OMS su tassazione di alcol e bevande zuccherate. I dati mostrano che, nella maggior parte dei Paesi:

  • le aliquote sono insufficienti per incidere sui consumi,
  • i meccanismi fiscali sono poco strutturati e raramente aggiornati,
  • non vi è coerenza tra fiscalità e obiettivi di salute pubblica.

Con il risultato paradossale che alcol e soft drink sono oggi più accessibili, mentre l’impatto sanitario cresce.

Gli esempi virtuosi

Il Direttore Generale ha citato diversi casi che dimostrano l’efficacia delle health taxes:

  • Filippine (2013) – la riforma fiscale su tabacco e alcol ha moltiplicato per 5 le entrate, permettendo l’ampliamento dell’assicurazione sanitaria a oltre 15 milioni di famiglie vulnerabili.
  • Lituania (2017) – un forte incremento della tassazione sull’alcol ha contribuito a una riduzione del 5% della mortalità totale nel solo anno successivo.
  • Regno Unito (dal 2018) – la soda tax ha ridotto il consumo di zuccheri e nel 2024 ha generato 338 milioni di sterline; si osservano cali dell’obesità nelle bambine di 10-11 anni, soprattutto nelle aree più deprivate.

Molti altri Paesi, tra cui Malaysia, Mauritius, Slovacchia, Sri Lanka e Viet Nam, hanno introdotto o aumentato le health taxes nel 2025. Già nel 2026 l’India ha varato un nuovo dazio sul tabacco e l’Arabia Saudita un accisa a scaglioni.

L’OMS riconosce che questi interventi possano essere impopolari e osteggiati da industrie influenti, ma ribadisce che, se ben progettate e aggiornate nel tempo, le tasse sulla salute rappresentano “un potente strumento per salvare vite, rafforzare i sistemi sanitari e ridurre le disuguaglianze”.

13 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...