Parma, scontro fra Tir e ambulanza. Muore una volontaria a bordo del mezzo di soccorso.  Anelli (Fnomceo): “Pensare anche alla sicurezza dei soccorritori”

Parma, scontro fra Tir e ambulanza. Muore una volontaria a bordo del mezzo di soccorso.  Anelli (Fnomceo): “Pensare anche alla sicurezza dei soccorritori”

Parma, scontro fra Tir e ambulanza. Muore una volontaria a bordo del mezzo di soccorso.  Anelli (Fnomceo): “Pensare anche alla sicurezza dei soccorritori”
L'incidente ha coinvolto un'ambulanza, un'auto medica e un Tir nelle prime ore della mattina a Fraore, lungo la via Emilia. L'ambulanza - riporta una nota dell'Ansa - è stata coinvolta in uno schianto sulla via Emilia ovest, all'altezza di Fraore (frazione di Parma). Secondo quanto ricostruiscono le aziende sanitarie, il mezzo era partito da Gotra (Borgotaro) per accompagnare una bambina al pronto soccorso del Maggiore di Parma. Sul mezzo, oltre alla milite volontaria deceduta, erano presenti l'autista, il medico dell'emergenza territoriale e la madre della bambina.

“Apprendiamo con estrema tristezza del grave incidente avvenuto questa mattina lungo la Via Emilia, che ha coinvolto un’auto medica e un’ambulanza. Alla famiglia della milite dell'Assistenza pubblica Borgotaro-Albareto Angela Bozzia le nostre più sentite condoglianze, al nostro collega medico, che sta lottando in rianimazione, la nostra piena solidarietà e sostegno, agli altri volontari e alla mamma e alla bambina rimasti feriti gli auguri di pronta guarigione”.
 
Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta le notizie di cronaca sull’incidente avvenuto nelle prime ore di questa mattina.
 
L'ambulanza – riporta una nota dell'Ansa – è stata coinvolta in uno schianto sulla via Emilia ovest, all'altezza di Fraore (frazione di Parma). Secondo quanto ricostruiscono le aziende sanitarie, il mezzo era partito da Gotra (Borgotaro) per accompagnare una bambina al pronto soccorso del Maggiore di Parma. Sul mezzo, oltre alla milite volontaria deceduta, erano presenti l'autista, il medico dell'emergenza territoriale e la madre della bambina.
 
Coinvolti nell'incidente gli autisti dell'automedica, partita insieme all'ambulanza, e un Tir. Le condizioni di salute dei feriti sono state seguite “con grande attenzione dai direttori generali delle due aziende sanitarie di Parma, che di prima mattina sono andati al Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore”.
 
Il medico è in prognosi riservata, mentre è confermato che la bimba, seppur in rianimazione, non è in pericolo di vita. Traumi di media gravità per la madre, ricoverata in osservazione breve intensiva al pronto soccorso, e di lieve entità per l'autista dell'ambulanza, già valutato dagli ortopedici del Maggiore. L'autista dell'automedica è stato dimesso, mentre è rimasto illeso l'autista del Tir.
 
“È profondamente ingiusto che medici, infermieri, autisti, volontari, perdano la vita nel tentativo di salvarne un’altra – continua il presidente della Fnomceo -. Eppure è quello che tutti i giorni, tutte le notti, rischiano i nostri colleghi che, a vario titolo, sono impegnati nel 118. Quando anche una manciata di secondi è preziosa per salvare una vita, pur di risparmiarli si infrangono i limiti di velocità, mettendo in secondo piano, a volte, anche la propria sicurezza. Per questo ribadiamo la nostra ammirazione e il nostro sostegno al personale tutto del 118”.
 
“È anche tenendo conto di questo contesto emotivo e di queste variabili, però, che l’intero sistema deve essere messo in sicurezza – conclude Anelli -. Qui a Parma una tragedia di dimensioni ancora maggiori si è evitata per il pronto intervento di altre auto mediche e ambulanze, che hanno permesso di soccorrere i soccorritori in tempi brevi. In genere si pensa a organizzare la gestione dell’emergenza solo secondo parametri legati alle esigenze del territorio: una organizzazione efficace ed efficiente deve invece prevedere anche un sistema di sicurezza che permetta, all’occorrenza, di intervenire sugli stessi soccorritori, disponendo di un numero congruo di mezzi medicalizzati”. 
 
Paola Porciello
 

Paola Porciello

30 Ottobre 2018

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