Pediatri. “Oltre 3 mila minori migranti in condizioni di gravi emergenza. Si intervenga subito”

Pediatri. “Oltre 3 mila minori migranti in condizioni di gravi emergenza. Si intervenga subito”

Pediatri. “Oltre 3 mila minori migranti in condizioni di gravi emergenza. Si intervenga subito”
Le organizzazioni pediatriche propongono la costituzione di una task force multiprofessionale per fornire assistenza a misura del bambino migrante. Un Manifesto sarà inviato alle istituzioni e associazioni scientifiche e umanitarie - nazionali ed europee - per chiedere fondi per creare un sistema di accoglienza ad hoc. 

Dall’inizio dell’anno oltre 30 mila migranti sono arrivati in Italia per sfuggire a povertà  e guerre,  oltre 3 mila di questi sono bambini che hanno perso  i genitori e vivono in condizioni di grave emergenza.

Accogliendo la proposta lanciata dalla Società Italiana di Pediatria, ben 25 tra società scientifiche, sindacati e organizzazioni di area pediatrica (FIMP, ACP, CIPE, FISPEOS, ONSP, SIMPef e SINPIA, insieme alle 18 società scientifiche specialistiche affiliate alla SIP) lanciano un appello alle istituzioni per chiedere che si affronti questa emergenza drammatica con interventi tempestivi ed efficaci e mettono gratuitamente a disposizione le proprie competenze e risorse umane e professionali.
 
Le organizzazioni pediatriche hanno sottoscritto il “Manifesto per una mobilitazione generale in difesa dei bambini migranti nel Mar Mediterraneo” che sarà inviato a tutte le istituzioni ed associazioni scientifiche e umanitarie nazionali ed europee.  Nel documento si chiede di creare con fondi ad hoc un sistema nazionale per la protezione e l’accoglienza dei bambini e degli adolescenti stranieri,  in quanto non è accettabile che vengano ospitati insieme agli adulti in edifici fatiscenti e promiscui denominati centri di “accoglienza”. E’ necessario prevedere un’accoglienza a misura di bambino, e  delle loro madri quando sono presenti, che contempli  una presa in carico globale dei minori migranti da parte dei  pediatri anche in vista di interventi da erogare in situazioni di urgenza.  
 
I pediatri italiani si mettono a disposizione delle istituzioni e propongono la costituzione di una task force multidisciplinare e multiprofessionale,  integrata con le missioni già formate o da attivare, con la partecipazione di pediatri, specializzandi e specialisti dell’area pediatrica in grado di far fronte alle esigenze e ai bisogni dei bambini già in Italia (o che giungeranno a seguito di nuove ondate migratorie)  nonché alla formazione specialistica del personale.
 
“Auspichiamo – afferma il presidente della SIP Giovanni Corsello – che le istituzioni italiane rispondano all’appello della Pediatria, dobbiamo garantire i diritti primari a tutti i bambini che si trovano sul  suolo europeo in armonia con la Convenzione Internazionale sui diritti dei bambini e degli adolescenti”.

14 Novembre 2013

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