“Più trasparenza delle strutture sanitarie e formazione dei professionisti”. Arriva la Carta della qualità e sicurezza di Cittadinanzattiva

“Più trasparenza delle strutture sanitarie e formazione dei professionisti”. Arriva la Carta della qualità e sicurezza di Cittadinanzattiva

“Più trasparenza delle strutture sanitarie e formazione dei professionisti”. Arriva la Carta della qualità e sicurezza di Cittadinanzattiva
Il documento vuole essere un patto tra Direzioni, professionisti sanitari e cittadini per stabilire ciò che non può mancare per assicurare un servizio sanitario con livelli sempre più elevati di qualità e sicurezza, nel rispetto dei diritti della Carta Europea dei diritti del malato. LA CARTA

Trasparenza, anche sul sito web della struttura sanitaria, delle azioni poste in essere per la prevenzione delle infezioni; formazione continua dei professionisti sanitari e informazione ai cittadini per rendere, gli uni e gli altri, sempre più consapevoli delle principali situazioni di rischio infettivo e attori di comportamenti responsabili di protezione della propria e altrui salute; azioni di sorveglianza più efficaci, da parte della struttura sanitaria, a partire dalla registrazione/documentazione delle infezioni, coinvolgendo e incentivando cittadini e personale sanitario a segnalare in modo spontaneo eventuali eventi avversi e situazioni a rischio, al fine di attivare prontamente le azioni di gestione di rischio clinico; massima attenzione all'igiene e alla sanificazione degli ambienti sanitari e non sanitari delle struttura, nel rispetto delle più recenti Linee di indirizzo, riconosciute come buone pratiche clinico-assistenziali, finalizzate al controllo delle infezioni nelle strutture (ospedaliere e socio-sanitarie); adozione delle pratiche cliniche e dei protocolli di sicurezza e sterilizzazione e vigilanza perché siano eseguite secondo le più accreditate Linee Guida.
 
Sono i principali contenuti della “Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari” presentata oggi da Cittadinanzattiva. Si tratta in sostanza di un patto tra Direzioni, professionisti sanitari e cittadini per stabilire ciò che non può mancare per assicurare un servizio sanitario con livelli sempre più elevati di qualità e sicurezza, nel rispetto dei diritti della Carta Europea dei diritti del malato.
 
“Da sempre la nostra organizzazione ha posto grande attenzione ai temi della sicurezza, della prevenzione e della qualità in sanità e questo lavoro è in continuità con l'impegno di garantire tali diritti ai cittadini. Le infezioni correlate all'assistenza restano una grave emergenza sanitaria, con 10 mila decessi annui in Italia (33 mila in Europa) causati da batteri antibiotico-resistenti e una perdita in anni di vita che è la più elevata d’Europa. Anche se oggi l'emergenza COVID-19 ha portato tutti – aziende sanitari, professionisti sanitari e cittadini – ad alzare ulteriormente il livello di attenzione a questo tema, la grande sfida della sicurezza e della prevenzione non può esaurirsi in un contesto emergenziale, ma va presidiata nel tempo, con un lavoro di monitoraggio continuo e quotidiano. C'è bisogno di norme, comportamenti, prassi consolidate, controllo e vigilanza costanti, formazione e informazione per i professionisti sanitari (medici, infermieri, operatori) e che tale patrimonio di competenze e conoscenze sia trasferito ai cittadini, anche dopo la pandemia, per incoraggiare l’empowerment. L’impegno della nostra organizzazione è infatti di rendere i cittadini ancor più consapevoli del contributo che essi stessi possono dare per chiedere e garantire la sicurezza in ambito sanitario”, dichiara Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.


 


“Perché gli impegni contenuti nella Carta siano attuabili nel concreto è fondamentale che le Direzioni Generali definiscono in maniera chiara obiettivi e standard per la prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza, monitorino gli esiti, con report pubblici, in termini di riduzione/contenimento delle stesse, dedichino specifiche risorse economiche e puntino alla formazione continua del personale sanitario e di equipe specializzate”, conclude la nota.

20 Ottobre 2020

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