Protesi Pip. Cittadinanzattiva crea pagina web per consigli ai cittadini 

Protesi Pip. Cittadinanzattiva crea pagina web per consigli ai cittadini 

Protesi Pip. Cittadinanzattiva crea pagina web per consigli ai cittadini 
Informazioni, consigli per chi deve sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica, faq specifiche sulle principali problematiche, oltre ad un form ed una email dedicata. Questo contiene la pagina web di Cittadinanzattiva, creata appositamente, per chi ha o sospetta di aver eseguito impianti con protesi Pip

Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato sta ricevendo numerose segnalazioni sulle protesi difettose e per questo motivo ha deciso di attivarsi in prima persona cercando di offrire informazioni utili per chi ha o sospetta di aver eseguito impianti con protesi Pip, ma anche consigli per le persone che devono sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica.
Sul sito di Cittadinanzattiva è infatti attiva una pagina web dedicata al tema, con una
una ricostruzione della vicenda protesi pip, le domande più frequenti (faq) e specifiche sulle principali problematiche, ed ancora un form ed una email dedicata per le segnalazioni
 
“In attesa di avere il quadro completo del censimento avviato dal ministero della Salute per individuare tutti i portatori delle protesi impiantate in Italia – afferma Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva – quadro che dovrebbe essere fornito entro il 26 gennaio, ci preme tutelare i diritti dei cittadini che ad oggi sono privi di una adeguata informazione su cosa fare e a chi rivolgersi”.
 
“Stiamo predisponendo una equipe medico e legale che possa valutare i casi e le strade da seguire. Dal punto di vista istituzionale, chiediamo al Ministero di tenerci informati sul censimento e alle singole Regioni di attivarsi per fornire informazioni e tutele ai cittadini, come annunciato ad esempio dalla Toscana che ha deciso di prendere in carico tutti i casi di impianto delle protesi nel proprio territorio, definendo anche un protocollo per l’eventuale rimozione a carico del servizio sanitario regionale”.
 
Le segnalazioni finora giunte all’Associazione provengono in gran parte da Campania, Lombardia ed Emilia Romagna e attengono a quattro principali tipologie di esigenze: alcuni chiedono solo
informazioni in generale, altri hanno già problemi con le protesi Pip e dunque ci chiedono come
toglierle e chi deve pagare l’intervento per la rimozione; altri ancora vorrebbero essere rimborsati per l’intervento già eseguito; ed ancora c’è chi non sa nemmeno se la protesi che ha installato sono del tipo PIP, perché tale informazione manca in cartella clinica o la struttura che ha effettuato l’impianto non ha rilasciato al diretto interessato alcuna cartella clinica.
 
Di seguito gli indirizzi web e mail messi a disposizione di Cittadinanzattiva
Pagina web dedicata al tema: http://bit.ly/protesipip
Indirizzo mail specifico: [email protected].
Sito dell’associazione:www.cittadinanzattiva

13 Gennaio 2012

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