Reni: il 10 marzo si celebra la Giornata mondiale

Reni: il 10 marzo si celebra la Giornata mondiale

Reni: il 10 marzo si celebra la Giornata mondiale
Sono circa 2 milioni i pazienti al mondo in trattamento dialitico, 50mila in Italia. Per sensibilizzare le persone nei confronti delle malattie renali, la Fondazione italiana del rene e dalla Società italiana di nefrologia promuoveranno uno spot audio-video e la distribuzione di materiale informativo nei centri assistenziali e nelle scuole. Testimonial della Giornata italiana dedicata al rene sarà Gianni Rivera.

In Italia il 60% delle persone non sanno perché i reni si ammalano, ma intanto il 10% della popolazione adulta rischia di sviluppare una malattia renale cronica. “Purtroppo le patologie a carico dei reni, non sono considerate come dovrebbero; le persone non si preoccupano di eseguire regolari controlli”. Ecco perché la Fondazione italiana del Rene e la Società italiana di Nefrologia daranno vita, il 10 marzo, in occasione della Giornata mondiale del Rene, a una serie di iniziative nelle piazze italiane, nelle scuole e nei centri di nefrologia di tutta Italia per sensibilizzare le persone  confronti delle malattie renali, e soprattutto la prevenzione e la diagnosi precoce..

Testimonial della campagna informativa sarà il celebre calciatore Gianni Rivera, protagonista di uno spot audio-video che sarà trasmesso in televisione, attraverso le radio e sul circuito audio-video di autobus, metropolitane e cinema.
E poi un decalogo con le principali informazioni e consigli per aver cura dei propri reni.

  1. I reni sono organi che si possono deteriorare, spesso senza dare alcun segno o sintomo, per cui è necessario, una volta all’anno, a) misurare la pressione arteriosa e b) effettuare l’esame delle urine. Talvolta può essere necessario anche c) conoscere il valore della creatinina nel sangue d) effettuare un’ecografia renale.
  2. I soggetti a rischio di malattia renale sono: adulti con età superiore a 60 anni, ipertesi, diabetici, obesi, individui con familiarità per malattie renali e coloro che fanno abuso di farmaci anti-infiammatori.
  3. Nella fase ultima della malattia renale (insufficienza renale terminale) gli unici rimedi sono la dialisi e/o il trapianto.
  4. Si stima che oggi nel mondo 2.500.000 pazienti siano in trattamento dialitico per uremia cronica. Si calcola che oggi ci siano in Italia circa 50.000 pazienti in trattamento dialitico cronico.
  5. La cause più comuni che portano all’insufficienza renale sono il diabete e l’ipertensione arteriosa non controllata. Infatti il 72% dei dializzati nel mondo sono pazienti diabetici e/o ipertesi.
  6. Il diabete si complica con il danno renale in almeno il 40% dei casi.
  7. La progressione del danno renale si può rallentare con l’uso di farmaci che sono dotati di azione reno-protettiva, sia perché controllano la pressione arteriosa, sia perché riducono la proteinuria.
  8. Il controllo della malattia renale è fondamentale anche perché migliora la prognosi cardiovascolare (chi è malato di rene spesso soffre di malattia cardiaca).
  9. Prevenire si può: curare e controllare bene il Diabete e la Pressione Arteriosa significa bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi.
  10. I Nefrologi della Società Italiana di Nefrologia (SIN) e della Fondazione Italiana del Rene (FIR) Onlus sanno come affrontare la malattia renale: affidatevi a loro.
     

07 Marzo 2011

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