Riabilitazione. 40 associazioni delle Malattie Rare al Ministero: “Preoccupati da nuovo decreto su accesso ai ricoveri”

Riabilitazione. 40 associazioni delle Malattie Rare al Ministero: “Preoccupati da nuovo decreto su accesso ai ricoveri”

Riabilitazione. 40 associazioni delle Malattie Rare al Ministero: “Preoccupati da nuovo decreto su accesso ai ricoveri”
Le Associazioni hanno consegnato una lettera al Dicastero denunciando le preoccupazioni dei malati per le possibili limitazioni di prestazioni che potrebbe causare il nuovo provvedimento sui Criteri di Appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera. “La terapia riabilitativa rappresenta l’unica terapia disponibile per molti malati rari”. LA LETTERA

Il mondo associativo delle malattie rare si mobilita dopo i recenti provvedimenti sulla riabilitazione ospedaliera, sui quali il Ministero della Salute è stato chiamato a rispondere ad un’interpellanza parlamentare. In una lettera consegnata oggi al Ministro della Salute Giulia Grillo e al Direttore Generale Andrea Urbani, 40 associazioni aderenti all’Alleanza Malattie Rare, nata su iniziativa della Senatrice Paola Binetti Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per le malattie rare e che rappresenta oltre 80 associazioni di pazienti, esprimono “perplessità” in merito alle limitazioni che verrebbero introdotte dal decreto ministeriale “Criteri di Appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera” e il suo allegato “Percorsi appropriati nella rete di riabilitazione”.

“La mobilitazione, – si legge nel testo, – trae origine dal fatto che la riabilitazione consente a molti pazienti affetti da patologia rara di poter raggiungere il maggior livello di autonomia possibile consentito dalle problematiche derivanti dalla malattia. A questo si aggiunge che per la maggior parte delle persone con malattia rara, oltre il 90 %, non è disponibile una cura farmacologica specifica e che molto spesso la terapia riabilitativa rappresenta l’unica terapia disponibile. Appare evidente, quindi, come i provvedimenti possano destare preoccupazione ai malati rari e alle Associazioni che li rappresentano”.
 
L’apprensione delle Associazioni si sofferma su due aspetti del provvedimento: “la soglia del 20% dei ricoveri riabilitativi per chi proviene dal domicilio e sul ruolo che avrà il Nucleo di Valutazione Multidimensionale, in particolare su quali saranno i criteri di individuazione dei suoi componenti. La soglia del 20% dei ricoveri provenienti da domicilio appare discriminante e potrebbe limitare la possibilità di accesso alle cure, a parità di caratteristiche cliniche”.
 
Per quanto riguarda il Nucleo di Valutazione Multidimensionale e i suoi componenti la perplessità consiste, nel caso delle malattie rare, nella necessaria presenza di più specialisti che abbiano conoscenze specifiche delle patologie. In questo caso, le Associazioni chiedono “se queste necessità siano state adeguatamente prese in considerazione. In conclusione, l’obiettivo dell’incontro è sottoporre al Ministero della Salute le perplessità derivanti da questo provvedimento ed eventualmente risolvere le criticità che tanto stanno destando preoccupazione alle persone con malattie rare e ai loro familiari”.

18 Aprile 2019

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