San Raffaele. Paolini (Aiop): “Gruppo San Donato è garanzia di continuità e competenza”

San Raffaele. Paolini (Aiop): “Gruppo San Donato è garanzia di continuità e competenza”

San Raffaele. Paolini (Aiop): “Gruppo San Donato è garanzia di continuità e competenza”
Per il presidente dell’Aiop, l’acquisizione del San Raffaele da parte del Gruppo Ospedaliero San Donato “non solo garantisce continuità all’attività didattica e di ricerca scientifica ma prelude, sotto il profilo finanziario, per i creditori la certezza di poter recuperare il 74% circa dei loro crediti”.

Per il presidente dell’associazione dell’ospedalità privata, l’acquisizione del San Raffaele da parte del Gruppo Ospedaliero San Donato “non solo garantisce continuità all’attività didattica e di ricerca scientifica della struttura, assicurando la valorizzazione delle professionalità e delle capacità esistenti ma prelude, sotto il profilo finanziario, per i creditori coinvolti nella procedura di concordato preventivo alla certezza di poter recuperare il 74% circa dei loro crediti”. “L’acquisizione del complesso ospedaliero del San Raffaele da parte del Gruppo Ospedaliero San Donato, in sede di asta competitiva, è un accadimento che sarebbe riduttivo considerare come l’esito, per nulla scontato, di una procedura di concordato preventivo sia pure rilevante per gli interessi in gioco ed i soggetti in competizione”. Ad affermarlo è Enzo Paolini, presidente nazionale Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata), secondo il quale l’acquisizione del San Raffaele da parte del Gruppo Ospedaliero San Donato “non solo garantisce continuità all’attività didattica e di ricerca scientifica della struttura, assicurando la valorizzazione delle professionalità e delle capacità esistenti ma prelude, sotto il profilo finanziario, per i creditori coinvolti nella procedura di concordato preventivo alla certezza di poter recuperare il 74% circa dei loro crediti”.

Secondo Paolini, “del San Raffaele, del suo fondatore, delle pesanti criticità della gestione si è scritto molto, ma, si è stati alquanto parchi nel tracciare il profilo e l’importanza tecnico-sanitaria della struttura che, per le professionalità ed il personale che vi lavora, va considerata un centro di eccellenza dell’ospedalità privata non solo per la Lombardia ma per tutto il territorio nazionale”.

Questo, secondo il presidente dell’Aiop, spiega perché “a concorrere alla competizione dell’asta giudiziaria abbiano partecipato due entità economico-finanziarie di grande rilievo quali l’accoppiata IOR-Malacalza e il Gruppo Ospedaliero San Donato che fa capo a Giuseppe Rotelli, considerato il più affermato operatore della sanità in Italia. Sullo IOR, diretta emanazione del Vaticano, sul suo peso e sulla sua influenza non è il caso di soffermarsi. Sul Gruppo Ospedaliero San Donato, invece, forse non tutti sono a conoscenza della posizione che occupa nella rete ospedaliera della Lombardia e nell’intero Paese per modernità delle strutture e per gli alti standard qualitativi dei servizi erogati”.

“Il Gruppo Ospedaliero San Donato – spiega Paolini – vanta oggi 18 ospedali con un fatturato di 800 milioni e 4 mila posti letto. Circa 2 milioni e mezzo di pazienti transitano dalle sue strutture dove operano 9.592 addetti e un corpo medico con 2.552 specialisti. Richiamo questi dati come presidente dell’AIOP, espressione associativa dell’ospedalità privata, perché abbiamo nel Gruppo Ospedaliero San Donato uno dei riferimenti più qualificati del ruolo che svolge l’ospedalità privata nel Servizio sanitario nazionale”.

Quanto a Giuseppe Rotelli, leader del Gruppo Ospedaliero San Donato, “prima realtà ospedaliera a livello nazionale”, per Paolini “si conferma imprenditore e gestore sanitario di grande competenza e lungimiranza. Con l’impegno e la collaborazione di Gabriele Pelissero, le cui capacità e competenze hanno contribuito ai successi del gruppo – nonché all’affermazione del modello Aiop fondato su competitività, qualità e merito – Giuseppe Rotelli porterà il San Raffaele a quei livelli di eccellenza che la struttura merita e che rispondono alla domanda che c’è nel Paese di una sanità moderna, apprezzata a livello internazionale, e in grado di garantire in concreto il diritto alla salute dei cittadini”.
 

14 Gennaio 2012

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